Pescara, Guccione si presenta: "La chiamata ha acceso il fuoco dentro"
Filippo Guccione racconta la scelta del Pescara, il nuovo ruolo da play e l’entusiasmo per una piazza che vive di calcio e sogna in grande.
Filippo Guccione ha parlato da nuovo giocatore del Pescara, raccontando le motivazioni che lo hanno spinto ad accettare la proposta biancazzurra. Il centrocampista arriva dopo una stagione complessa, ma ha trovato da subito un ambiente determinato a costruire qualcosa di importante. "È stata un’annata complicata, molto difficile, come del resto è la Serie C", ha spiegato il classe 1992. Nei primi giorni di lavoro ha percepito segnali incoraggianti: "Ho visto un gruppo che ha voglia di lavorare, mettersi a disposizione del mister e provare a fare qualcosa di importante".
La trasformazione nel ruolo di play
Guccione ha parlato dell’evoluzione tattica. Dopo aver ricoperto posizioni più offensive, si sta adattando al ruolo di regista: "Il play è un ruolo che mi piace. È stata una metamorfosi importante, perché parliamo di compiti diversi, ma l’ho accettata con entusiasmo e con la voglia di imparare qualcosa di nuovo a 32 anni".Una scelta dettata dall’entusiasmo
Il primo desiderio del centrocampista era avvicinarsi a casa, ma la chiamata del Pescara ha cambiato i programmi. "In realtà mi sono allontanato, ma è stata una scelta dettata dal fuoco che ho sentito dentro", ha ammesso."Una piazza che vive di calcio"
Guccione non ha avuto bisogno di riflessioni: "La chiamata del Pescara non mi ha fatto pensare più di tanto. È una piazza che vive di calcio. Spero di trasmetterlo a ogni compagno e a ogni persona che verrà allo stadio".Articoli correlati
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