Pescara, Gorgone chiama all’all-in: “Ora cattiveria e testa”. A Reggio senza alibi
Il Pescara si prepara alla sfida di Pasquetta contro la Reggiana con la consapevolezza di essere entrato nella fase decisiva della stagione.
Sei partite, diciotto punti a disposizione e un unico obiettivo: uscire dalla zona rossa e restare in categoria.A fare il punto della situazione è stato mister Giorgio Gorgone, che ha tracciato un quadro lucido ma allo stesso tempo carico di responsabilità.Emergenza continua, ma niente scuseIl primo tema affrontato è quello degli assenti, che continuano a rappresentare una costante complicazione nel percorso biancazzurro.Tra infortuni e squalifiche, il Pescara arriverà a Reggio Emilia con diverse defezioni pesanti. Alcuni giocatori non sono ancora recuperabili, altri restano in dubbio, mentre il gruppo ha comunque potuto lavorare con continuità nel corso della settimanaUna situazione non semplice, ma che Gorgone non vuole trasformare in un alibi:
la squadra ha lavorato, ha fatto la sua preparazione e dovrà farsi trovare pronta.Reggiana, cambio tecnico e partita sporcaDi fronte ci sarà una Reggiana rinnovata, almeno nello spirito, dopo il cambio in panchina.Un fattore che, come spesso accade, può incidere soprattutto nell’immediato: più attenzione, più intensità, più voglia di dimostrare.
Ma Gorgone è chiaro:
il Pescara non può permettersi di essere inferiore sotto questo aspetto.La parola chiave è una sola: cattiveria.Perché in una gara del genere, in uno scontro diretto, non basta giocare bene.Serve entrare in campo con la mentalità giusta, quella di chi sa cosa si sta giocando.Una squadra consapevole
Nonostante le difficoltà, il clima nello spogliatoio resta positivoIl gruppo è consapevole del momento, ma anche delle proprie possibilità.Il percorso delle ultime settimane ha dimostrato che il Pescara può ancora dire la sua, anche contro avversari diretti.E proprio su questo insiste il tecnico:
la squadra non ha mai perso completamente fiducia, nemmeno nei momenti più complicati.Adesso, però, serve trasformare questa consapevolezza in risultati.
È il momento dell’all-in
Gorgone lo aveva detto già settimane fa, parlando delle ultime dieci partite come di un mini campionatoOra quel momento è arrivato davvero.Le partite sono diminuite, il margine si è ridotto e ogni gara assume un peso specifico enorme.
Ecco perché il tecnico parla apertamente di “all-in”.
Un concetto chiaro:non si può più gestire, bisogna giocare per vincere. Attenzione ai dettagli
Tra i fattori da non sottovalutare anche le condizioni ambientali.
La sfida di Reggio Emilia si giocherà con le prime temperature più alte della stagione, un elemento che può incidere sul ritmo e sulla gestione delle energie.
Ma anche qui il messaggio è semplice:bisogna farsi trovare pronti, sotto ogni aspetto.
Soluzioni e scelte
Le assenze obbligheranno Gorgone a trovare nuove soluzioni, soprattutto a centrocampo.
Giocatori come Olzer e Meazzi possono rappresentare alternative importanti, anche per la loro duttilità e capacità di adattarsi a più ruoli.
Il tecnico ha ribadito la fiducia nel gruppo, sottolineando come tutti possano dare un contributo in una fase così delicata.
A Reggio Emilia servirà un Pescara diversoLa sensazione è che questa partita possa rappresentare uno spartiacque.
Non solo per la classifica, ma per l’identità stessa della squadra.
Il Pescara ha dimostrato di poter restare in corsa, di avere qualità e carattere.
Adesso deve dimostrare di saper vincere le partite che contano davvero.
Perché a questo punto della stagione non basta più esserci.
Serve fare la differenza.
E il tempo… è finito.






