Tisci rompe il silenzio sul Pescara: “Mai contattato”. E lancia un messaggio chiaro a Sebastiani e Foggia
Il suo nome era finito tra quelli accostati alla panchina del Pescara nelle ultime settimane, alimentando il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori. Ivan Tisci, reduce da due stagioni di ottimo livello alla guida del Pineto, ha però fatto chiarezza una volta per tutte sul suo possibile approdo in biancazzurro.
Intervenuto ai microfoni del Tg8, il tecnico ha smentito qualsiasi contatto con la dirigenza adriatica, spiegando come il suo accostamento al club sia stato soprattutto il frutto di indiscrezioni giornalistiche e suggestioni di mercato. Parole che contribuiscono a delineare meglio il quadro delle scelte che il Pescara sta valutando per il futuro, dopo una stagione conclusa con l’amara retrocessione in Serie C.
Tisci e il legame con Pescara: “Sono tifoso, ma nessuno mi ha chiamato”
Nonostante l’assenza di contatti ufficiali, Tisci non ha nascosto il suo forte legame con la città e con i colori biancazzurri. Pescarese d’adozione e tifoso dichiarato del Delfino, l’allenatore ha parlato con grande sincerità della situazione.
Le sue parole hanno messo fine alle voci che lo vedevano tra i principali candidati alla successione sulla panchina biancazzurra. Nessuna telefonata, nessun incontro e nessuna trattativa con il presidente Daniele Sebastiani o con il direttore sportivo Pasquale Foggia.
Una precisazione che, però, non cancella quanto di buono costruito da Tisci negli ultimi due anni. Alla guida del Pineto il tecnico ha saputo valorizzare giovani talenti, costruire una squadra competitiva e consolidare la propria reputazione nel panorama calcistico abruzzese e nazionale.
Il suo profilo continua ad essere apprezzato da diverse società, soprattutto per la capacità di lavorare con gruppi giovani e per una proposta di gioco moderna e organizzata.
Il futuro del Pescara passa dalla scelta dell’allenatore
Nel suo intervento, Tisci ha voluto evitare qualsiasi polemica, scegliendo invece di rivolgere un augurio sincero alla società biancazzurra. L’allenatore ha sottolineato come la dirigenza abbia certamente le idee chiare sul profilo da individuare per guidare il nuovo progetto tecnico.
La scelta del prossimo allenatore rappresenterà infatti uno dei passaggi più delicati dell’estate pescarese. Dopo la retrocessione, il club è chiamato a ricostruire rapidamente una squadra capace di tornare protagonista e di puntare immediatamente alla promozione.
L’ambiente chiede risposte concrete e una programmazione ambiziosa. Per questo motivo la decisione sulla guida tecnica sarà determinante per impostare il mercato, definire la filosofia di gioco e restituire entusiasmo a una tifoseria che non ha mai smesso di sostenere la squadra.
Le parole di Tisci fotografano perfettamente il sentimento diffuso in città: la delusione per la categoria persa è ancora forte, ma altrettanto forte è la volontà di ripartire e riconquistare nel più breve tempo possibile la Serie B.
Mentre il suo nome esce ufficialmente dalla corsa alla panchina del Delfino, il tecnico resta in attesa della chiamata giusta per proseguire un percorso professionale che negli ultimi anni gli ha permesso di guadagnarsi stima e credibilità. Il Pescara, invece, continua la sua ricerca, consapevole che dalla prossima scelta dipenderà gran parte delle ambizioni future del club.






