In or out: aspettare Insigne sarà una strategia vincente?
Come riportato anche ieri, il Pescara ha fissato una deadline in merito alla decisione di Lorenzo Insigne sulla sua permanenza in bianco azzurro, vale a dire il 14 luglio. Ma sarà veramente una scelta giusta?
Dal punto di vista del giocatore certamente sì, anche perché nelle ultime settimane alcuni interessamenti (e non offerte ufficiali, ndr) sono pervenuti dal Monza, dall'Iraklis di Mazzarri, da Dubai e dal Qatar. Nonostante ciò però, la decisione è aspettare gli ultimi giorni disponibili prima del ritiro del Pescara.
Ma dal punto di vista della squadra stessa? Detto che Insigne sarebbe un grandissimo valore aggiunto per la Serie C, se veramente si vuole puntare su di lui accettando le meline del calcio moderno, bisogna intanto costruire nei giorni prima una bella fetta della squadra che Buscè dovrà allenare, sciogliendo in primis i vari nodi sui rinnovi, e magari poi fare qualche innesto che non sarebbe importante... ma vitale. Altrimenti il rischio è di rimanere indietro.
Detto ciò il Pescara non deve essere neanche considerato come un salvagente o un'ancora di salvezza: chi arriva e chi rimarrà dovrà farlo solamente se motivato e pronto a lottare per un fine comune. Dovrà essere convinto della decisione presa, non pensare "Rimango perché di meglio non è arrivato".
Se veramente l'arrivo di Cannavò è subordinato alla permanenza di Insigne... non mi sembra una mossa saggia. E venga preso esempio dalla vicenda Vlahovic-Juventus, con un giocatore che lascerà sicuramente (forse) i bianconeri dopo mesi di offerte, contro offerte e silenzi dell'entourage per poi trovarsi con un nulla di fatto.


