PESCARA, BUONA LA PRIMA: 2-0 ALLA VIS PESARO.
Merola apre, D’Ausilio chiude. Il Delfino supera 2-0 la Vis Pesaro all’Adriatico nella prima giornata del Girone B. Dopo la delusione di Coppa Italia, la squadra di Buscè risponde sul campo con una vittoria che vale tre punti ma soprattutto restituisce entusiasmo e fiducia.Si ricomincia. E si ricomincia vincendo.Il Pescara apre il proprio campionato di Serie C 2026/27 battendo 2-0 la Vis Pesaro all’Adriatico-Cornacchia. A decidere la prima notte biancazzurra sono Davide Merola al 28’, servito da Meazzi, e Michele D’Ausilio al 54’, su assist di Vitali. Due gol, uno per tempo, porta inviolata e soprattutto i primi tre punti della stagione.
Era difficile immaginare un modo migliore per cominciare.
Non tanto per il risultato in sé siamo soltanto alla prima giornata e sarebbe assurdo caricare un 2-0 di significati che ancora non può avere quanto per ciò che questa partita rappresentava. Il Pescara arrivava al debutto dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia di Serie C contro la Sambenedettese, maturata appena sei giorni prima. Serviva una risposta. Non a parole, non sul mercato, non nelle dichiarazioni: sul campo.
E la risposta è arrivata.
Un Pescara che prova subito a prendere il controllo
Buscè aveva chiesto alla sua squadra personalità e coraggio. Il Pescara parte con l’idea di non lasciare l’iniziativa agli avversari, cercando di costruire attraverso il centrocampo e di dare movimento al reparto offensivo.
La Vis Pesaro non arriva certo all’Adriatico per fare da comparsa. I marchigiani avevano iniziato bene la stagione eliminando il Perugia in trasferta dalla Coppa Italia di Serie C, mentre il Pescara arrivava dalla sconfitta interna contro la Samb. Due stati d’animo quasi opposti alla vigilia.
E proprio per questo il primo obiettivo dei biancazzurri è evitare che la partita diventi nervosa.Il Pescara cerca pazienza, muove il pallone, prova ad allargare la Vis e aspetta il momento giusto.Poi, al 28’, arriva quello che serviva.
Merola firma il primo gol del nuovo campionato
È Davide Merola a rompere l’equilibrio.Meazzi costruisce l’assist e Merola mette dentro il pallone dell’1-0. È il primo gol del Pescara nel campionato 2026/27 e, soprattutto, è la rete che cambia psicologicamente la partita.
Perché da quel momento il Delfino può giocare con maggiore tranquillità.Non deve più inseguire il risultato, non deve combattere contro il cronometro e può costringere la Vis Pesaro a cambiare qualcosa.Si va così negli spogliatoi con il Pescara avanti di una rete.
E forse è proprio all'intervallo che arriva uno dei segnali più interessanti della serata.Perché il Pescara avrebbe potuto rientrare in campo pensando esclusivamente a difendere il vantaggio.
Non lo fa.
D’Ausilio, 2-0 e partita indirizzata.Passano appena nove minuti dall’inizio della ripresa e arriva il secondo colpo.Questa volta l’azione porta la firma di Vitali, che serve Michele D’Ausilio: al 54’ arriva il 2-0.È il gol che cambia definitivamente la serata.
La Vis Pesaro è costretta a rincorrere due reti e il Pescara può amministrare la partita con maggiore lucidità, scegliendo quando accelerare e quando invece togliere ritmo agli avversari.Ed è probabilmente questo uno degli aspetti da conservare della prima giornata.
Il Delfino non aveva bisogno di una partita spettacolare ad agosto. Aveva bisogno di una partita seria.
Aveva bisogno di vincere.Aveva bisogno di non prendere gol.Aveva bisogno di ritrovare immediatamente il rapporto con l’Adriatico.
E tutte e tre le cose sono arrivate.Tre punti che servivano soprattutto alla testa.Il rischio, dopo la retrocessione e dopo una preparazione estiva inevitabilmente accompagnata da dubbi, mercato e ricostruzione, era trascinarsi dietro il peso della stagione precedente.
La sconfitta con la Samb in Coppa aveva aggiunto ulteriore rumore.
Ecco perché questo 2-0 ha un valore che va leggermente oltre la classifica.
Non cancella i problemi. Non significa che la squadra sia completa. Non significa che il Pescara sia automaticamente la favorita del Girone B.
Significa però che il Pescara è ripartito.
E in Serie C partire bene conta. Conta perché questo è un campionato nel quale le certezze si costruiscono settimana dopo settimana. È una categoria in cui si può perdere terreno rapidamente, dove le partite spesso vengono decise da episodi, seconde palle, duelli e capacità di restare dentro la gara anche quando il calcio diventa meno bello.
Il Pescara dovrà imparare nuovamente tutto questo.Ma dovrà farlo senza rinunciare alla propria identità.L’Adriatico deve tornare a essere casa
C’è poi un altro elemento che questa stagione non può permettersi di trascurare: l’Adriatico.
Se il Pescara vuole disputare un campionato importante, le partite casalinghe devono tornare ad avere un peso specifico enorme.
Non necessariamente attraverso goleade o calcio spettacolare ogni settimana.
Anche vincendo 1-0. Anche soffrendo.Anche portando a casa quelle partite sporche che in questa categoria spesso valgono quanto le prestazioni più belle.
Il 2-0 contro la Vis Pesaro rappresenta allora un primo piccolo mattone. Merola ha acceso la notte. D’Ausilio l’ha indirizzata definitivamente.
Il resto lo ha fatto una squadra che, almeno questa sera, ha dato l’impressione di avere capito quale fosse la cosa più importante: ricominciare vincendo.Adesso niente voli: questo campionato è lungo
Sarebbe altrettanto sbagliato passare nel giro di una settimana dalla depressione per l’eliminazione in Coppa all’euforia dopo una vittoria alla prima giornata. Il Pescara è ancora un cantiere.Il mercato deve completare il proprio percorso, Buscè deve continuare a trasferire le sue idee alla squadra e molti automatismi inevitabilmente richiederanno tempo. Ma partire con tre punti permette di lavorare diversamente.
Permette di correggere gli errori senza l’ansia della classifica. Permette ai nuovi di inserirsi dentro un ambiente più sereno.
E soprattutto permette al Pescara di mandare immediatamente un piccolo messaggio al Girone B:
il Delfino c’è.
Non sappiamo ancora quanto sarà forte. Non sappiamo ancora dove potrà arrivare. Non sappiamo quale volto avrà definitivamente quando il mercato avrà consegnato a Buscè la rosa completa. Ma sappiamo da dove è partito.
Dall’Adriatico. Da un 2-0. Da Merola e D’Ausilio. Da tre punti.
Un anno fa, il 22 agosto 2025, il Pescara cominciava un'altra avventura, in Serie B, proprio all'Adriatico contro il Cesena. Dodici mesi dopo, il calendario lo ha riportato nello stesso stadio per un nuovo inizio, questa volta in Serie C.
Non è il ritorno che Pescara avrebbe voluto celebrare.Ma una volta tornati qui, esiste un solo modo per affrontarlo: senza guardare continuamente indietro.
Il primo passo è fatto.


