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Pescara, tre priorità dopo il ko con l’Atalanta U23
Oggi alle 19:00Primo Piano
di Redazione TuttoPescaraCalcio
per Tuttopescaracalcio.com

Pescara, tre priorità dopo il ko con l’Atalanta U23

Gestione del vantaggio, concretezza e difesa: tre priorità per il Pescara di Buscè dopo la sconfitta per 2-1 contro l’Atalanta U23.

Gestione del vantaggio, concretezza e coordinamento difensivo: il Pescara può ripartire da queste tre priorità dopo la sconfitta per 2-1 contro l’Atalanta U23. A Caravaggio, il gol di Valzania al 64’ viene ribaltato dalle reti di Diao e Steffanoni, lasciando ai biancazzurri il rammarico di una partita sfuggita dopo essere passati avanti.

Per Antonio Buscè, il lavoro consiste nel trasformare gli episodi in indicazioni precise, conservando gli aspetti positivi della produzione offensiva.

Gestire il vantaggio continuando a giocare

Il pareggio subito appena tre minuti dopo la rete di Valzania rende questa fase un primo punto di analisi. Segnare modifica l’atteggiamento dell’avversario e richiede una risposta immediata sul piano delle posizioni e delle scelte.

Dal punto di vista tattico, mantenere appoggi vicini permette di conservare il pallone senza forzare ogni passaggio. Allo stesso tempo, offrire una soluzione in profondità può impedire alla squadra avversaria di avanzare senza precauzioni.

Proteggere il risultato significa trovare equilibrio tra iniziativa e controllo, evitando sia attacchi disordinati sia un arretramento che lasci troppo spazio agli avversari.

Migliorare la qualità delle conclusioni

La traversa di D’Ausilio e la parata di Anelli sul successivo tentativo di Erradi mostrano che il Pescara ha costruito opportunità importanti.

Il lavoro sulla concretezza deve considerare anche ciò che precede il tiro: precisione dell’ultimo passaggio, tempi degli inserimenti e possibilità di scegliere tra più soluzioni.

Una conclusione non trasformata non coincide automaticamente con un errore. Creare condizioni favorevoli con maggiore frequenza, però, può aumentare le possibilità di segnare.

Coordinare meglio pressione e coperture

Le azioni delle reti di Diao e Steffanoni richiedono valutazioni separate. Per lo staff sarà importante capire dove fosse possibile interrompere lo sviluppo e come siano stati controllati i movimenti avversari.

La responsabilità difensiva coinvolge tutta la squadra: chi pressa il portatore, chi protegge le linee di passaggio e chi presidia l’area deve agire in modo coordinato.

La ripartenza del Pescara passa da comportamenti più affidabili durante tutta la gara. Le occasioni create offrono una base; gestire meglio i momenti favorevoli e ridurre i pericoli concessi può trasformarla in risultati.

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