La tifoseria contesta. Aria tesa a fine gara
Aria tesa, tesissima. Pescara sconfitto e umiliato sul campo, fischiato e contestato dai propri tifosi fuori. L’ultima gara dell’anno solare tra le mura amiche dello stadio Adriatico – Cornacchia non ha portato in dote solamente l’ennesima sconfitta della stagione (11 sul campo, 10 per le statistiche stante la vittoria a tavolino contro il Sassuolo), ma anche la contestazione bis dei supporters biancazzurri dopo il prologo di una settimana fa in occasione della cena natalizia del club. Già durante il primo tempo di Pescara – Bologna si erano alzati i primi cori di protesta contro squadra, società e tecnico, poi durante la ripresa la tifoseria organizzata ha deciso di abbandonare in segno di protesta la parte centrale della Curva Nord. Al triplice fischio del match, l’inevitabile colonna sonora di fischi ed insulti ha accompagnato le squadre negli spogliatoi mentre all’esterno si preparava la parte più dura della protesta. Diverse centinaia di tifosi si sono posizionate a ridosso dell’area di pre-filtraggio, intonando cori, lanciando petardi e bombe carta e dando vita ad un principio di sassaiola contro la Polizia schierata in formazione antisommossa, come testimoniato dalle immagini di varie tv.


