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Sebastiani: "Vogliono prendere la società con l'estorsione"TUTTOmercatoWEB
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
mercoledì 8 febbraio 2017, 12:41Primo Piano
di Redazione TuttoPescaraCalcio
per Tuttopescaracalcio.com
fonte Messaggero

Sebastiani: "Vogliono prendere la società con l'estorsione"

"Ho lavorato in questi anni per ridare a Pescara la dignità sportiva che aveva perso con le precedenti gestioni, e dunque non mi farò intimidire da questo gestio che getta fango su tutta la città di Pescara".

Passa subito all'atacco Daniele Sebastiani, e lo fa come se avesse in mente un obiettivo ben chiaro. Un nome che non pronuncia mai ma che compare, come un fantasma, ogni volta che si fà riferimento alla sua ipotetica cessione del club: "Ho sempre detto che la porta del Pescara è aperta, ma qui non arriva nessuno. Se qualcuno vuole il Pescara basta venire da me, non parlare sui giornali. A meno che non si voglia prendere il Pescara con l'estorsione oppure andando dai tifosi e non con una proposta concreta. Ma di questo si occuperà la magistratura. Ma io non mi sposto per fare largo a qualcuno che pensa con questo atteggiamento di poter prendere la società. Non lascio il Pescara in mano a a dei delinquenti". Dunque, un modo chiaro per dire che esiste un mandante di questo gesto. E dirlo neppure troppo velatamente.

Poi, naturalmente, spazio alla giustificata amarezza per il gesto subito nella notte: "Delle macchine non mi importa, si ricomprano. È più il danno alla città, si sporca l'immagine della piazza e si butta via il buon lavoro fatto negli ultimi 5 anni".

Le parole suonano come un atto di accusa verso una parte della città: "Ci sono tanti chiacchieroni in giro dicono falsità, sobillano i tifosi, spingono all'odio, parlano di offerte per acquistare la società che io non ho mai ricevuto. Dicono che mi metto i soldi in tasca, che il Pescara ha preso 30 milioni di diritti tv e invece sono 18. A chi mi riferisco? A chi vorrebbe comprare il Pescara ma non se lo può permettere".

Poi parla del rapporto con Massimo Oddo: "Qualche tempo fa se avessi osato toccare il tecnico mi avrebbero messo le bombe sotto casa. Oggi vogliono farlo passare per un incapace e non lo è. Massimo è un bravo allenatore e resta il nostro allenatore perché la squadra è con lui. Poi siamo limitati, in campo e fuori: le risorse che abbiamo sono poche. Addirittura ci hanno accusato di avere interessi economici insieme. Una vera porcheria. Sono manovre becere, di chi vuole mettere le mani sulla società. Se Oddo vuole rimanere ricomincio con lui, non ho dubbi. Ma alla luce di questa situazione non so davvero che succederà, che vorrà fare e se ci sarò ancora io".