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tmw / pescara / Primo Piano
Giampaolo: "Mi aspetto un Pescara da battaglia ma la Samp ha fame"
giovedì 2 marzo 2017, 10:02Primo Piano
di Redazione TuttoPescaraCalcio
per Tuttopescaracalcio.com
fonte Messaggero

Giampaolo: "Mi aspetto un Pescara da battaglia ma la Samp ha fame"

La sua rivincita prende forma anno dopo anno, gara dopo gara. Dopo la stagione di purgatorio in Lega Pro a Cremona non poteva che risalire. E così, con pazienza da artigiano sapiente, Marco Giampaolo sta risalendo la gerarchia del calcio italiano. Prima il decimo posto con l'Empoli con tanto di record di punti in A. Ora una stagione estremamente positiva alla Samp che l'anno scorso si era salvata proprio sul filo di lana e che in estate aveva venduto quasi tutti i gioielli della corona. Ma lui l'ha trasformata in un'annata quasi esaltante.

Anche per questo la gara contro il Pescara non avrà per il tecnico di Giulianova particolari motivazioni di classifica ma nessuno si illuda di trovare una Samp senza motivazioni. "Questa è una bella piazza. C'è un grande seguito di pubblico, quest'anno abbiamo ventimila abbonati. Io non sono uno che si lascia andare spesso alle emozioni, ma qui c'è un pubblico trascinante, tifosi che ti spingono, non ti fischiano mai fino al 90°. Per fortuna non ci è mai successo di chiudere tra le disapprovazioni, ma la gente doriana ci spinge a fare gare di grande intensità mentale. Non a caso abbiamo recuperato partite quasi impossibili. E la nostra gente è stata una dei motivi".

La Samp è infatti specialista nelle rimonte. Ha messo insieme ben 17 punti recuperando da situazione di svantaggio: "Vuol dire - continua Giampaolo - che la squadra ha dei valori, ma anche che il peso di Marassi si fa sentire. Non concede distrazioni, non puoi mollare".

E il tecnico ha ben chiaro l'obiettivo per questo finale di stagione: "Cercare di arrivare subito dietro le squadre inarrivabili. Una bella sfida perché vorrebbe dire lasciarsi alle spalle club che hanno numeri diversi. Quando sono arrivato mi hanno chiesto di salvarci valorizzando i giovani e giocando un buon calcio. Per ora ci siamo, ma queste ultime 12 gare ci diranno chi siamo davvero. Se chiudiamo nella parte sinistra della classifica abbiamo fatto un grande lavoro".

Chiaro, come è chiaro che a Genova non si aspettano un sabato agevole: "Il Pescara le proverà tutte fino a quando la matematica non lo condannerà. Salvarsi non sarà facile perché dovrebbe marciare quasi a ritmo della Juve. a Zeman è un allenatore che non ha mai giocato per non perdere, ha sempre provato a ottenere il massimo. Mi aspetto una squadra con mentalità offensiva, che verrà a giocare. E poi il boemo sarà in panchina anche l'anno prossimo e dunque, anche in caso di retrocessione, questa fase finale di stagione servirà per fare delle valutazioni importanti. Insomma, chi vuol restare a Pescara dovrà darsi da fare parecchio. E poi, se c'è una squadra che non può sottovalutare la gara è proprio la nostra. Abbiamo battuto Milan, Inter e Roma, avevamo quasi fatto il colpo a Napoli, ma non abbiamo mai vinto contro le ultime tre della classifica".

Il passato? Il La panchina biancazzurra sfiorata? Poco più di un pensiero fugace: "Non era destino. Ma alla fine è andata bene a tutti. Il Pescara è venuto in A, io sono felice a Genova. Perché guardarsi indietro?".