Sebastiani: "Prima l'offerta e poi vedi i conti"
Continua la querelle societaria tra Sebastiani e Iannascoli. Ieri un'altra tappa della vicenda. Tramite mail, i legali del presidente hanno invitato Iannascoli a fare un'offerta (non vincolante) per l'acquisizione del 70% del pacchetto societario. La due diligence, è specificato nella lettera, partirebbe eventualmente solo dopo l'offerta di Iannascoli, è uno dei passaggi della mail inviata da Sebastiani in mattinata ai rappresentanti di Iannascoli. L'ex ad ha dichiarato ai colleghi di Rete8: "Risponderemo entro domani (oggi per chi legge, ndc)". Ricapitolando, dunque, Sebastiani si aspetta un'offerta da parte dell'acquirente per l'acquisto del pacchetto di quote da lui gestito. Iannascoli, però, intende far sapere al presidente che formulerà l'offerta solamente dopo aver preso visione dei bilanci del club e aver potuto valutare attentamente il reale valore delle quote di Sebastiani. Lunedì, dall'entourage di Iannascoli era arrivata l'apertura ad acquisire non solo le quote detenute da Sebastiani, ma anche quelle degli altri soci a lui collegati, per un valore totale del 70% circa del pacchetto azionario, previa valutazione del reale valore del club. Cosa che sarà ribadita in queste ore. Iannascoli, inoltre, si è dichiarato disponibile anche a far stabilire il valore della società ad una società terza e specializzata. Ma questa ipotesi non sembra essere stata presa in considerazione da Sebastiani. In ogni caso si avvicina, seppur a piccoli passi, il momento della sintesi di questo scambio di lettere, mail e comunicati stampa: presto le parti dovranno scoprire le carte. Da un lato Sebastiani dovrà far intendere chiaramente a Iannascoli se è interessato a cedere il 70% del pacchetto azionario. Non ho ricevuto ancora alcuna offerta da Iannascoli. "Quando arriverà la valuterò. Chi vuole acquistare deve contattare il sottoscritto non le televisioni. Gli spot televisivi non servono a nulla", aveva provocatoriamente dichiarato dopo la partita di Verona, domenica scorsa. Da un altro, il secondo socio per percentuale di quote (il 29,7%) dovrebbe tentare un affondo e avanzare una proposta, oppure abbandonare l'idea di acquisire le quote del presidente (visto che quest'ultimo non sembra ad oggi intenzionato a cederle, almeno nel breve periodo).


