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Decide un rigore di Joao Pedro, bene MilicevicTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Liggi/TuttoCagliari.net
lunedì 1 maggio 2017, 17:00News
di Redazione TuttoPescaraCalcio
per Tuttopescaracalcio.com
fonte Messaggero

Decide un rigore di Joao Pedro, bene Milicevic

Un rigore dopo venti minuti basta al Cagliari per sbloccarla e segnare sul tabellone la propria superiorità. Mostrata e manifestata dal primo all’ultimo minuto del primo tempo. Gestita da spettatore non pagante nella ripresa. Poco movimento, poca coralità, pallone che circola lentamente: per gli uomini di Rastelli portarla a casa è fin troppo facile. Il Cagliari trova sempre la strada spianata in mezzo al campo e arriva con un batter d’occhio al limite dell’area biancazzurra. Fortuna di Zeman che i sardi siano salvi e più superficiali del solito negli ultimi metri, altrimenti i giochi sarebbero chiusi all’intervallo. Gli unici segnali della presenza al Sant’Elia del Pescara vengono da Benali e Caprari, come al solito. Il libico si propone bene e va negli spazi: con le sue doti e la sua intelligenza, apprendere le lezioni del boemo non gli è difficile. L’attaccante, invece, è l’unico a cercare la porta avversaria: un destro a giro alto e una punizione centrale portano la sua firma. Bene anche il croato Milicevic schierato a sorpresa nell’inedito ruolo di terzino sinistro. Cerri non pervenuto, un po’ perché la squadra non lo cerca con convinzione, un po’ perché l’ex di turno è troppo statico al centro del tridente e non partecipa attivamente. E’ tutto fuorché un giocatore zemaniano. Con il Cagliari seduto in poltrona a godersi lo spettacolo, il Pescara parte meglio nella ripresa e cerca il pareggio con maggior insistenza. Tutto passa dai piedi di Caprari, che fa girare la testa a Ionita e Pisacane sulla sua corsia. Per uno che si muove alla perfezione, c’è sempre un altro biancazzurro che resta fermo, legge male le situazioni o parte in ritardo. E’ il caso di Cerri al 10’, in netto fuorigioco sull’assist dell’esterno sinistro partito in slalom tra le maglie rossoblu. L’unica vera palla gol dell’intera partita biancazzurra al 25’: Milicevic dalla sinistra mette al centro e trova Rafael con i pugni, sulla ribattuta Benali prontissimo a calciare nella porta scoperta, ma il portiere brasiliano da terra con un guizzo riesce a parare. Anche nella ripresa di nulla cosmico cagliaritano, ogni volta che il pallone arriva nell’area del Pescara, e Borriello decide di bruciare qualche caloria, sono giramenti di testa per tutti. La differenza tra le due squadre, anzi tra il Pescara e l’intera serie A, è tutta qui.