Alti e bassi del Pescara, non c'è da sorprendersi
Non c’è da sorprendersi e neppure da scoraggiarsi. a vittoria contro il Foggia aveva fatto brillare fin troppo i pregi del Pescara, nascondendo i diretti attuali dietro un risultato roboante. Ma non bisogna sorprendersi se una squadra (in questo caso il Pescara) vada incontro ad alti e bassi in questo periodo della stagione. Soprattutto una squadra che ha praticamente rivoluzionato l’organico. E mettiamoci pure un organico non straordinario e la presenza in panchina di un allenatore che da trent’anni basa le sue fortune sulla meccanizzazione dei movimenti in campo e la loro velocità.
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