Messaggero - E' il Pescara di Cisco-gol
Andrea Cisco ha un debito da saldare con il popolo biancazzurro e forse anche per questo è partito a tutta velocità nel ritiro di Palena, segnando quattro gol nelle prime due amichevoli (uno al debutto contro la Flacco Porto e tre all’Angolana) e diventando al momento il capocannoniere del precampionato. Se l’anno scorso Pillon non ha avuto esterni dal gol facile, quest’anno la musica sembra già cambiata. “Spero mi esca qualche jolly anche con questa maglia. Quel giorno con il Padova me lo giocai, il Pescara si sarà ricordato e adesso punta su di me: sono contento. Ora arrivo dopo una semifinale play-off e ci sarà una posta in palio alta per noi. Gli obiettivi dipendono da quello che sapremo raccogliere sul campo”, sorride l’attaccante di destra che gli addetti ai lavori paragonano niente meno che al mito dell’Adriatico degli anni ’80 e ’90 Rocco Pagano. “Sono destro e non mancino, ma sono sempre stato abituato a giocare a destra: sono un esterno vecchio stile, che attacca la profondità e cerca il cross di destro. Quel gol di sinistro l’anno scorso fu una giocata istantanea, il classico jolly, come ho già detto. Punto sulla velocità e sull’uno contro uno, cercherò di fare più gol e assist possibili per il Pescara. Questo è un anno importante per la mia carriera”, dice di sé il giovane veneto, che a Pescara ritrova un suo maestro di gioventù.


