Sebastiani: "L'addio di Machin e gli infortuni hanno complicato tutto"
Daniele Sebastiani ha parlato a pianetaserieb di quella che è stata la stagione del Pescara e delle decisioni prese:
“Abbiamo costruito una squadra per disputare un campionato tranquillo. Durante il percorso ci sono state delle difficoltà che hanno compromesso il prosieguo. A gennaio, il nostro calciatore più rappresentativo, Machin, che stava disputando un campionato importante, ha ricevuto e accettato la proposta del Monza. Questo ha implicato la necessità di attingere dal mercato seppur, onestamente, la mia intenzione iniziale fosse quella di non andare a Milano, dato che secondo me eravamo già messi bene. Tutto si è un po’ complicato, ma abbiamo preso due calciatori importanti come Pucciarelli e Clemenza. Purtroppo Manuel è arrivato e si è infortunato al primo allenamento per poi rientrare dopo la pausa forzata e dimostrare quanto fosse adatto alle nostre esigenze. Una serie di eventi, dunque, ci ha penalizzato. Non siamo partiti per vincere il campionato, ma queste circostanze negative hanno eccessivamente influito. Il Pescara non è una squadra che si può permettere di avere due calciatori di pari livello per ruolo, dunque è normale faticare più del pronosticato in caso di defezioni di quegli elementi a nostro avviso titolari. Se questa squadra avesse avuto la possibilità di giocare 5-6 partite al completo, a mio avviso saremmo andati al mare molto prima. Ci tengo a sottolineare che penso la stessa cosa del Perugia, loro magari hanno avuto altri problemi ma hanno, così come il Pescara, delle qualità che, sulla carta, non avrebbero dovuto comportare un simile epilogo. Si sono scontrate per un posto al sole due squadre che, inizialmente, puntavano sicuramente altro”.


