Catanzaro, Gorgone: "Sfida importante per me. Chi non se la sente è libero di andare"
Sul capitano Iemmello: "Un simbolo che non deve dimostrare niente a nessuno. Ma sopra ogni cosa viene il gruppo"
“Il Catanzaro è una squadra abituata a fare bene, basta guardare gli ultimi anni. Nello scorso a fine ottobre nessuno immaginava dove potesse arrivare. Non considero questa una patata bollente, anzi è una sfida importante che voglio vivere con serenità”. Il neo tecnico del Catanzaro Giorgio Gorgone ha esordito così in conferenza stampa presentandosi alla nuova piazza: “La retrocessione con il Pescara è stata una pagina dolorosa, ma oggi sono qui con entusiasmo. Non ho mai avuto dubbi e darò tutto me stesso in questa esperienza”.
Spazio poi alle sue idee di gioco, come si legge su Calciocatanzaro.it, e all’identità che vuole dare alla squadra: “Sarebbe poco intelligente non considerare il lavoro fatto negli ultimi anni qui a Catanzaro anche perché è un’idea di calcio che condivido, cercherò di valorizzarla aggiungendo dettagli miei e nuove energie. La gente si riconosce in una squadra aggressiva, coraggiosa, che lotta su ogni pallone. Questo è l’aspetto che voglio mantenere, indipendentemente dai singoli”.
Spazio poi anche al gruppo e ai possibili arrivi: “Allenare giocatori forti ti obbliga a fare valutazioni diverse nella gestione dello spogliatoio, è stato così con Insigne a Pescara e sarà lo stesso con Iemmello che qui è un simbolo. Non ha bisogno di dimostrare nulla a nessuno. È un riferimento dentro e fuori dal campo e giocatori così vanno valorizzati al massimo. Ma sopra ogni cosa viene il gruppo”.
Infine un messaggio alla squadra: “Ho parlato coi giocatori più esperti e con chi potrebbe avere offerte sul mercato e ho chiesto onestà. Chi non se la sente di fare parte di questo progetto è libero di andare via, è una questione di rispetto verso la società e i tifosi. - conclude Gorgone - Chi pensa che il Catanzaro sia un livello inferiore alle proprie ambizioni non può far parte di questo progetto. Quando iniziano a vacillare le certezze, diventa difficile costruire qualcosa di solido”.
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