Da Sottil a Grassadonia: le tappe che stanno portando il Pescara in C
Sembrava logico e anche facile ripartire, dopo la salvezza nei play-out, dalla conferma di Sottil e da un profondo ricambio nella rosa, sempre più avanti con gli anni e usurata dall'annata negativa appena conclusa, segnata anche dallo stop per covid. Invece è accaduto il contrario: alcuni senatori hanno addirittura strappato un prolungamento di contratto dopo le pessime figure accumulate durante il 2020. Un pasticcio che ha poi mostrato il suo volto fin dalle prime giornate della stagione corrente, esacerbato anche dallo scarso feeling tra squadra e tecnico (Oddo, che la grave colpa di aver avallato le scelte societarie senza battere ciglio, ripetendo l'errore dell'estate 2016 prima di debuttare in A senza una rosa completa e all'altezza). Sette ko nelle prime nove giornate con 6 gol fatti e 17 subiti. La retrocessione trova qui le sue radici. Breda ha raccolto questo fardello e ha anche trovato la strada giusta, ribaltando la situazione (12 punti in 8 gare), ma alla fine è crollato (un pareggio e 5 sconfitte da gennaio). Anche Grassadonia sta ricalcando il percorso del predecessore, e adesso ha davanti il rettilineo finale che porta dritti all'inferno della C.


