Messaggero - Pescara verso il girone B ma c'è il rischio di finire in quello del sud
Senza la riforma, e restando in vigore il vecchio criterio nei tre raggruppamenti di serie C, come nell'ultima stagione, il Pescara potrebbe davvero essere inserito nel girone B, il classico gruppo del centro nord, evitando sfide bollenti come quelle con le siciliane, le calabresi e le campane. Il girone C in questo momento ha già 14 squadre ai nastri di partenza. Quattro sono coinvolte nei play-off nazionali che scattano oggi: Avellino, Bari, Catanzaro e Palermo. Se una di queste vincesse gli spareggi e tornasse in B, le formazioni diverrebbero 13. Occhio però alle promozioni dalla serie D: Acr Messina, Taranto o Picerno e Campobasso sono ormai a un passo dalla vittoria. Con loro, il totale sale a 17 unità. C'è, però, anche il Cosenza, retrocesso dalla B. Le squadre del sud in serie C sono quindi 18 e manca pochissimo per essere al completo (andrà rimpiazzato anche il Trapani che l'anno scorso si è ritirato dal campionato: la Cavese retrocessa dovrebbe chiedere la riammissione). Il Pescara così sarebbe quasi certo di finire nel gruppo B, al pari di Teramo, Viterbese e Monterosi (neopromossa laziale). Diverso il discorso se una squadra del sud vincesse i play-off e lasciasse scoperta un'altra casella. Il rischio di finire nel caldissimo girone C tornerebbe a farsi concreto.


