Pescara troppo remissivo: poca fame e cattiveria
Di fronte a un Teramo così remissivo, Memushaj e compagni avrebbero dovuto avere la fame e la cattiveria di chiudere i conti e schiacciare un avversario in difficoltà. Invece, facendo scorrere i minuti senza mai alzare i ritmi, si è arrivati alla beffa finale di Bernardotto, giusto premio alla volontà e all'intelligenza dei teramani, bravi a capire che il Pescara non aveva forza e testa per mettere il punto alla partita. Inutile girarci intorno: questa squadra non ha mentalità vincente. O è una questione di mentalità dei singoli, o un problema di allenatore.
Altre notizie
Ultime dai canali


