Pescara-Juve Stabia, nel 2020 match dal valore storico
Le sfide all'Adriatico tra Pescara e Juve Sabia hanno sempre avuto tanto da raccontare. L'ultima, ad esempio, ha avuto un valore storico, che prescinde l'ambito prettamente sportivo. Era il 20 giugno 2020 e l'incrocio tra Delfino e Vespe gialloblù sancì il ritorno in campo della serie B dopo il lungo stop dovuto allo scoppio della pandemia da Coronavirus. Dopo settimane di isolamento, poi di allenamenti individuali ed infine collettivi, finalmente a parlare fu il campo. Davanti ai soli 2.000 spettatori presenti come stabilito dai protocolli per limitare la diffusione del contagio, il Pescara, allora guidato da Legrottaglie, si impose per 3-1 con reti di Pucciarelli, Crecco (che domani sarebbe stato l'unico superstite di quel match, se non si fosse accasato da appena 1 mese al Taranto) e Zappa, con rete campana di Elia sui titoli di coda.
Si pensava potesse essere la svolta per i biancazzurri, che con la vittoria in uno scontro diretto sembravano ad un passo dal poter blindare la salvezza e nutrivano addirittura ambizioni di agganciare alla lunga il treno playoff, fu invece l'ultima fiammata di una squadra poi piombata in profonda crisi. Si raggiunse infatti la salvezza solo ai playout, ai rigori, con Sottil in panchina ed il Perugia di Oddo come avversario, complici i guai del Trapani che fu penalizzato a fine torneo di quei punti utili al Delfino, retrocesso sul campo, per poter disputare gli spareggi.


