Re Haaland fa piangere il Brasile e può cambiare il futuro di Ancelotti: Norvegia ai quarti
Le lacrime dei bambini brasiliani sugli spalti del MetLife Stadium raccontano meglio di qualsiasi statistica la portata dell'impresa della Norvegia. La nazionale scandinava elimina il Brasile con un sorprendente 2-1 e vola ai quarti di finale del Mondiale, firmando una delle più grandi sorprese della storia recente della competizione. Dall'altra parte resta soltanto la delusione della Seleção di Carlo Ancelotti, che vede sfumare il sogno della sesta Coppa del Mondo e saluta il torneo molto prima delle aspettative. Una sconfitta che riporta indietro le lancette di ben 36 anni: il Brasile non usciva prima dei quarti di finale da Italia '90, quando venne eliminato agli ottavi dall'Argentina. Per ritrovare un'eliminazione agli ottavi bisogna addirittura risalire al Mondiale del 1934.
Dopo un primo tempo dominato ma segnato dal rigore fallito da Bruno Guimaraes, il Brasile ha continuato a creare occasioni senza trovare il gol, sbattendo ripetutamente contro uno straordinario Nyland. La Norvegia, invece, ha saputo aspettare il momento giusto e colpire con cinismo. All'81' Andreas Schjelderup ha servito un cross perfetto per Erling Haaland, che ha sovrastato Gabriel Magalhães firmando l'1-0. Al 90' il centravanti del Manchester City ha chiuso definitivamente i conti con uno splendido sinistro dal limite dell'area, imprendibile per Alisson.
Il rigore trasformato da Neymar al 101', assegnato per una gomitata di Ostigard su Casemiro, è servito soltanto a rendere meno pesante il passivo. A festeggiare è la Norvegia di Stale Solbakken, trascinata da un immenso Schjelderup, autore di due assist, e dal solito Haaland, decisivo nei momenti che contano. Ora i norvegesi attendono ai quarti la vincente tra Messico e Inghilterra, mentre in Brasile si apre inevitabilmente il tempo delle riflessioni nonostante il recente rinnovo di Carlo Ancelotti fino al 2030.






