Pescara, è ancora impossibile vedere l'impronta di Zeman sulla squadra
Impossibile dare giudizi oggi sull'impronta zemaniana, dopo cinque giorni di lavoro del boemo con Mora e compagni. L'impatto è stato promettente: la squadra è scesa in campo con una mentalità propositiva e ha messo sotto gli avversari giocando costantemente nella loro metà campo, attaccando spesso da squadra e con molti uomini, come chiede il tecnico di Praga. Emblematica l'azione del vantaggio: movimento senza palla di Mora, sulla palla verticale di Desogus, l'ex Spal crossa sulla fronte di Lescano che deve solo spingerla sotto la traversa. Ma i biancazzurri hanno creato tanto e concretizzato poco. Soprattutto nel primo tempo, poi la sensazione è stata quella di una squadra rimasta con poco carburante nelle gambe. Ecco perché crescono i rimpianti per i gol non segnati nei primi 45'. Nel secondo tempo la squadra era stanca, lunga e vulnerabile.


