Pescara, sbagliato anche il mercato invernale
Le lacune strutturali, da sempre evidenti, erano state mascherate da un avvio sprint con Zeman in panchina, ma il promettente inizio è stato un vero fuoco di paglia. Ben presto sono emersi i reali valori di un gruppo che a gennaio non è stato ritoccato in meglio e che ha visto l'arrivo di un giocatore come Meazzi, valido ma non adatto al contesto, e quello di Sasanelli, giovane promettente ma non di certo ancora il bomber che sarebbe servito (ha sostituito Tommasini, attaccante di categoria mai realmente sfruttato prima dell'addio).
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