Pordenone Calcio: Ciriani e De Bortoli: "Riporteremo i Ramarri a casa"
Sette punti in cinque partite, tutti conquistati alla Dacia Arena. Il trasferimento di là de l’aghe non ha comportato traumi. Anzi, alla Dacia i ramarri si trovano perfettamente a loro agio. Conforta anche l’affluenza degli spettatori che non sembrano patire i disagi della trasferta a Udine per tifare neroverde. Al match d’esordio con il Frosinone di Nesta (battuto 3-0) hanno presenziato in 3.470. Alla gara con lo Spezia di Italiano (sconfitto per 1-0) in 3.175 e all’infrasettimanale (con inizio alle 21) con il Benevento di Inzaghi sono accorsi in 2.847. Non siamo poi così lontani dalle cinquemila presenze poste da Mauro Lovisa come obiettivo per la stagione in corso. Se la truppa di Tesser continuerà a regalare soddisfazioni l’obiettivo potrà essere raggiunto e forse anche superato. Il fatto che le cose stiano andando bene non ha però fatto tramontare l’idea di costruire un nuovo stadio entro i confini comunali. Lo ha ribadito al TG di TPN lo stesso Alessandro Ciriani.
“Sono felice – ha premesso il sindaco - che i ramarri si trovino bene alla Dacia Arena e mi auguro che continuino così. La questione stadio a Pordenone però va affrontata. Stiamo vedendo quale strada seguire”.
Nei mesi scorsi Lovisa aveva ipotizzato la costruzione di un impianto finanziato da privati.
“Se la società ha idee mature e precise al riguardo – ha detto Ciriani – l’amministrazione è pronta ad ascoltarle. Stiamo aspettando che ci portino una proposta operativa. Se questa non arriverà sarà la stessa amministrazione ad agire – ha assicurato il primo cittadino - ; in questo caso i tempi per la realizzazione si dilateranno e ci vorranno dai tre ai cinque anni per completare l’opera”.
L’argomento è stato ripreso poi dall’assessore allo sport e ai lavori pubblici Walter De Bortoli nel corso di Sport Nordest, storico programma di TPN in onda alla domenica sera.
“Questa amministrazione – ha voluto ricordare l’assessore – ha dimostrato di tenere in particolare cura tutti gli impianti sportivi esistenti che sono stati rimessi a norma. Non solo: abbiamo anche fatto un importante investimento di 700 mila Euro per migliorare il centro sportivo De Marchi che ora è qualificato come “superior” e può ospitare anche le formazioni azzurre. Abbiamo anche fattivamente partecipato al progetto di riattamento del Tognon di Fontanafredda che avrebbe dovuto ospitare il Pordenone in serie C. Lovisa e soci però – ha sorriso soddisfatto De Bortoli - hanno fatto il miracolo regalandoci la serie B. Questo ha costretto la squadra a “emigrare” a Udine per giocare le gare in casa e noi tifosi a seguirla fuori provincia. Noi pordenonesi però vorremmo vedere la nostra squadra a Pordenone. Stiamo aspettando da quattro mesi che Lovisa ci porti a vedere la sua proposta privata. Io però – ha garantito l’assessore – non sto con le mani in mano e lavoro per capire se c’è la possibilità di intervenire anche con fondi pubblici coinvolgendo la Regione e il Coni. L’obiettivo – ha concluso De Bortoli – è di vedere ancora a lungo il Pordenone in B e magari anche in A e di vederlo giocare in casa veramente”.


