Pordenone Calcio: Ramarri in piena mischia playoff
Emozioni contrastanti hanno accompagnato i ramarri al rientro a Pordenone dopo l’inattesa sconfitta di venerdì sera al Rocco con il Cosenza (1-2). Da una parte la delusione per aver mancato l’occasione di ridurre a soli quattro punti il distacco dal Crotone che occupa il secondo gradino della classifica (posizione che a fine stagione garantirà la promozione diretta in serie A), fermato allo Scida (1-1) dalla Salernitana. Dall’altra la constatazione di aver comunque conservato il quarto posto in classifica (ultimo utile per saltare il turno preliminare dei playoff). Sono incappate in giornate grigio-nere infatti anche il Frosinone (1-1 a Pescara), il Cittadella (1-2 al Tombolato con l’Ascoli, prossimo avversario dei ramarri).
Ora, a tre giornate dal termine della stagione regolare, il Crotone è secondo a quota 62, seguito da Spezia (56), Pordenone (55), Frosinone (53), Cittadella (52), Salernitana (51), Pisa (50) ed Empoli (48, al momento prima esclusa dall’appendice nobile).
“La trentacinquesima giornata – ha fatto rilevare Attilio Tesser – ha prodotto i risultati forse più clamorosi da inizio campionato. Ora in zona playoff è mischia e noi ci siamo in mezzo. Il Cosenza ha vinto con merito – ha riconosciuto il tecnico con la sua consueta onestà -, ma il mio Pordenone nell’occasione non si è espresso come avrebbe potuto”.
Dopo un buon inizio i neroverdi sono stati penalizzati dalla serata negativa di Alberto Almici che prima ha causato il rigore (intervento scomposto ai limiti dell’area) su Riviere che poi ha trasformato il penalty e successivamente con un posizionamento discutibile ha favorito il raddoppio di testa di Bittante su traversone di Casasola.
Si è trattato in definitiva dell’ennesima dimostrazione che il Pordenone sa sorprendere e farsi apprezzare se tutto funziona alla perfezione e se tutti i giocatori schierati seguono alla lettera le istruzioni e i suggerimenti del tecnico. Cosa che normalmente De Agostini e compagni fanno. Basta però che anche una sola rotella si inceppi perché l’intero meccanismo ne risenta e permetta anche alla penultima in classifica (ora terz’ultima, dopo aver scavalcato il Trapani) di fare bottino.
Al termine della stagione regolare mancano ora soltanto 270 minuti da giocare con grande attenzione e con il coltello fra i denti per difendere il quarto posto e godere della pausa che verrà concessa dal calendario mentre nel turno preliminare dei playoff si contenderanno il passaggio alle semifinali la quinta classificata contro l’ottava e la sesta contro la settima.


