Pordenone Calcio: il fontanafreddese Kindt promosso in serie A
Avrebbe potuto essere la prima volta del Pordenone in serie A. Lo sperava la società neroverde, lo sognava il popolo naoniano. Invece sarà la prima volta nella massima serie dello Spezia, capace di bloccare nella finale playoff l’ennesimo tentativo di rimonta del Frosinone dopo quelli effettuati con il Cittadella e lo stesso Pordenone. A completare l’organico di serie A per la stagione 2020-21 saranno quindi gli aquilotti di Vincenzo Italiano. Nell’exploit dei liguri c’è sicuramente tanta Udinese. A guardia della loro porta c’è infatti Simone Scuffet che i Pozzo hanno mandato in prestito a La Spezia. C’è però anche un po’ di Fontanafredda. A curare i muscoli di Gyasi, Ragusa (top scorer spezzini con 8 centri ciascuno) e compagni è Robert Kindt.
Il fisioterapista olandese che lavorava per l’Ajax arrivò a Fontanafredda nel 1986 inseguendo l’amore. Fu il mitico Rino Maluta a convincerlo a collaborare con la società rossonera dell’allora presidente Sergio Casagrande allenata da Roberto Della Pietra. Rimase in rossonero per ben nove stagioni diventando in pratica un fontanafreddese a tutti gli effetti, apprezzatissimo non solo nell’ambiente calcio. Dal Fontanafredda passò al Pordenone dove aiutò i ramarri (con Mauro Lovisa bomber) a salire dal campionato di Promozione alla serie D. Poi spiccò il volo: Udinese, Vicenza, Atalanta, Bologna, Siena, Verona, Padova infine La Spezia.
Tappe importanti insieme a tecnici come Zaccheroni, Guidolin, De Canio, Spalletti, Mandorlini, Giampaolo, Conte e Simone Inzaghi. Non ha mai dimenticato però la sua prima esperienza quasi decennale a Fontanafredda.
“Ricordo tutto e tutti con tanto piacere – conferma Kindt -. Consideravo Rino Maluta il mio padre adottivo. Ricordo l’emozione dei derby con la Sacilese nel nostro meraviglioso stadio. Non capisco perché – Robert dimostra di essere informato anche sulle vicende attuali della Destra Tagliamento – Lovisa non abbia voluto portare il Pordenone al Tognon”.
Sorride quando gli viene riportato che i suoi ex concittadini considerano la promozione in A dello Spezia del fontanafreddese Kindt la giusta risposta al gran rifiuto di re Mauro.
“Conservo dei bei ricordi anche della mia esperienza a Pordenone – riprende Robert -. E’ stata una bella emozione quando il mio Spezia ha incontrato i ramarri sia alla Dacia Arena che al Picco”.
Nella prima sfida il Pordenone si impose per 1-0 (gol di Barison); nella seconda vinsero con lo stesso risultato gli aquilotti (gol di Ricci).
“Nel prossimo campionato – guarda avanti Kindt - sarà bello anche tornare a Udine. Per me tornare nel Friuli è sempre un grande piacere. Anzi – conclude con un augurio il fontanafreddese – spero nella stagione 2021-22 di tornarci con il mio Spezia due volte: una a Udine e l’altra ovunque giocherà le sue partite in casa il Pordenone”.


