Zauli: “Col Giana vinciamo e segna Zubin”
“Non voglio nemmeno prendere in considerazione la sconfitta, domani vinciamo e segna Zubin”. Il Mister Zauli prova a esorcizzare così le paure che aleggiano sulla sfida di sabato 20 settembre al Bottecchia col Giana Erminio (fischio d’inizio alle 14.30) e sul suo futuro alla guida dei ramarri.
“NON E’ L’ULTIMA SPIAGGIA” - “Con il Giana non possiamo sbagliare approccio – ha spiegato nel corso della conferenza stampa pre partita – dobbiamo sfoderare una prova fatta di dignità, orgoglio e serenità”. Zauli è consapevole che la sua panchina traballa e che per l’ambiente è già un primo snodo della stagione “ma mancano 34 partite alla fine del campionato per cui per il Pordenone è una sfida molto importante ma non decisiva, non è l’ultima spiaggia”.
4-4-2 - In settimana l’allenatore di Grosseto ha provato il 4-4-2, lo schema con il quale quasi certamente schiererà i neroverdi. E’ il terzo modulo dopo l’iniziale 4-3-3 poi corretto nel 3-5-2. “Guidolin ci faceva cambiare continuamente modulo, non è mancanza di fiducia nella squadra” - assicura Zauli – penso che Barbuti e Zubin possano fare bene assieme in avanti”. Inoltre “il 3-5-2, che potremo riproporre in futuro – penalizzava Potenza” che ora invece può rientrare in gioco. Quanto al capitano, sarà della partita come Mattielig che rientra dalla squalifica. “Sono due recuperi importantissimi – ha commentato Zauli – per noi il capitano è fondamentale per il gruppo anche se non è al 100 per cento della condizione.
IL CALO DEI SECONDI TEMPI – Per Zauli “il Pordenone non ha raccolto quanto meritava. Tuttavia l’aspetto più negativo che ho visto sinora è che non ci crediamo fino alla fine, non “teniamo” per tutti i 90 minuti e non parlo di tenuta fisica ma di concentrazione. Non per niente i secondi tempi ci sono stati fatali”.
L’AVVERSARIO – Il Giana è un avversario diretto per la sfida salvezza, “una squadra pericolosa che gioca bene e corta, capace di attaccare con tanti uomini, ma soprattutto è un gruppo già rodato e questo può fare la differenza. Per loro massimo rispetto ma, ripeto, noi dobbiamo pensare solo fare una grande partita” ha concluso Zauli.


