Pordenone Calcio: Diaw con la valigia in mano
C’è l’accordo, oggi dovrebbero arrivare tutte le firme e l’ufficializzazione dell’affare. Davide Diaw non va al Torino ma alla Spal Ferrara, quindi resta in serie B (ma con un ingaggio che lievita). L’incomodo è però il Parma, pronto a un rilancio in extremis. Gli operatori di mercato neroverdi sono già corsi ai ripari. Al De Marchi arriva intanto Claudio Morra (classe 1995, di Savigliano di Cuneo), in prestito semestrale con diritto di riscatto dalla Virtus Entella. Si tratta di una punta centrale di 185 centimetri, fisicamente forte, che sa farsi valere in area, ma anche attaccare lo spazio nelle ripartenze.
ADDIO BOMBER - Il colpo di scena nel “caso Diaw” è arrivato all’improvviso ieri sera, dopo le 20. Il primo a renderlo noto in rete è stato Gianluca Di Marzio, sul suo sito. Nel pomeriggio il ds granata Davide Vagnati è andato deciso sull’attaccante paraguayano Antonio Sanabria (ex Roma), del Betis Siviglia. Era la prima scelta di Davide Nicola, che ha sostituito sulla panca torinista l’esonerato Marco Giampaolo. Il neotecnico conosce bene Sanabria, per averlo avuto già alle sue dipendenze al Genoa, nella scorsa stagione. A Siviglia non trovava spazio: passa al club di Urbano Cairo per circa 7 milioni di euro, più altri benefit. A quel punto per il cividalese si è fatta avanti la Spal e la trattativa è decollata. Le indiscrezioni di Tmw ipotizzano un prestito con obbligo di riscatto: offerti tre milioni e mezzo di euro al Pordenone, più altri 500 mila di bonus in caso di promozione degli emiliani in A. L’intesa di fondo ci sarebbe, però il Parma si è detto pronto a un rilancio. Oggi le eventuali ufficializzazioni, tenendo conto che finché non si firmano i contratti tutto può accadere. Ma sembra difficile un “sorpasso” del club ducale agli estensi.
Ovviamente ai tifosi neroverdi le plusvalenze interessano poco: conta il valore della squadra. Il 29enne Diaw ha messo a segno 10 gol nel solo girone d’andata, quasi la metà di quelli (22) realizzati dal Pordenone in 19 gare. Quindi? L’aria che si respira al De Marchi non è di smobilitazione, tutt’altro. Il percorso delle ultime 4 giornate, che ha fruttato 10 punti mantenendo inviolata la porta naoniana, ha accresciuto l’autostima del gruppo, che conta di continuare a stupire. Mantenendosi, con o senza il suo bomber (possibile un altro arrivo, oltre a Morra), in una posizione di classifica (ottava piazza, zona playoff) decisamente superiore agli obiettivi dichiarati alla vigilia dalla stessa dirigenza, che prevedevano la permanenza in B e un progetto di scalata triennale.
A testare ulteriormente le potenzialità dei ramarri sarà sabato il Lecce, ospite al Teghil di Lignano con fischio d’inizio alle 14. I salentini occupano il settimo posto con 2 lunghezze di vantaggio sui neroverdi e non nascondono la volontà di tornare immediatamente in A, dopo la retrocessione maturata all’ultima giornata.


