56 gol in 3 anni da calciatore, adesso una panchina calda: cosa troverà Gilardino a Parma
Alberto Gilardino, a meno di impronosticabili nuovi scossoni, sarà l'erede di Carlos Cuesta sulla panchina del Parma. Scelta fortemente in controtendenza rispetto alle ultime prese dal club di Krause, ma che riflette l'idea dell'ad Cherubini di puntare su persone che conoscano la Serie A: e il biellese, pur giovanissimo tecnico, vanta più campionati di A di Cuesta ma anche di B, C e D nel confronto con ste stesso. Tralasciando per un attimo il discorso dell'esperienza come calciatore, che merita un discorso a parte.
L'11° posto con il Genoa il risultato migliorare della sua carriera
Gilardino arriva dalla non felice esperienza di Pisa, dove comunque lasciò un Pisa in difficoltà ma comunque in lotta per evitare la retrocessione. Il suo successore fece sostanzialmente peggio, con 4 punti in 15 giornate e un Pisa mai in lotta per evitare la Serie B. A Parma tutti sperano che Gilardino possa ripetere lo splendido primo anno in Serie A con il Genoa, che portò alla promozione da subentrato in B in un campionato iniziato al quinto posto e concluso al secondo, ben distanziato dal Frosinone capolista e dal Bari terzo in classifica (e a +13 dal Parma di Pecchia, quarto). In A, come detto, una stagione molto positiva con l'11° posto finale e un Gudmundsson stellare, con 16 gol in 37 partite. Nel Parma troverà un Simone Lontani da valorizzare, restando nel reparto attaccanti esterni, e magari un Romero da 'reteguizzare'.
Ricordi meravigliosi da calciatore: sarà dura batterli
Da calciatore Gilardino ha lasciato ricordi scintillanti al Tardini, che ogni tifoso lucida con grande piacere di tanto in tanto. Oltre 50 gol in 3 anni da calciatore, ma solo due da titolare. La coincidenza più curiosa sta forse nell'età media: troverà una squadra giovanissima da allenare, la più giovane della Serie A e lui stesso giocò in una squadra estremamente verde. Forse il punto più alto a livello individuale fu la sfida casalinga vinta contro il Livorno 6-4: Gilardino tornò a casa con un clamoroso poker, l'unico della sua carriera che gli fruttò una valutazione fantacalcistica oscenamente alta.






