Pordenone Calcio: vietato mollare
“Noi siamo più forti di tutti i guai che ci stanno capitando!”.
E’ questo il messaggio che Mauro Lovisa ha mandato ieri a Tesser e ai giocatori invitandoli a rimanere uniti e fiduciosi.
Il Pordenone, indebolito sicuramente dalle cessioni operate durante la finestra invernale di calcio mercato, ma soprattutto falcidiato da squalifiche, infortuni e contagi Covid e pure penalizzato da decisioni arbitrali più che discutibili, nel girone di ritorno in nove partite ha incassato solo 6 punti (vittoria a Ferrara con la Spal per 3-1 e pareggi con Lecce e Ascoli entrambi per 1-1 e con il Pescara 0-0) scivolando dai margini della zona playoff ai margini di quella playout.
La sconfitta patita al Castellani di Empoli (0-1) a causa di uno sfortunato autogol di Chrzanovski all’88’ dopo una prestazione addirittura commovente dei martoriati ramarri, ridotti in dieci dopo appena sette minuti di gioco per l’espulsione di Falasco, ha lasciato il Pordenone a quota 34 al quindicesimo posto, ultimo valido per evitare l’appendice meno nobile alla stagione regolare. I punti di vantaggio sulla coppia formata da Cosenza e Reggiana appaiata al sedicesimo posto sono sei. Margine che sarebbe ancora rassicurante se Tyche, dea della fortuna con la palla in mano, si decidesse finalmente a trattare anche i ramarri con la stessa attenzione che riserva ad altri.


