Pordenone Calcio: "Serie B? No, è A2!". Beccalossi è d'accordo con Lovisa
“Più che una serie B quella della prossima stagione sarà una A2 vista l’importanza delle squadre che vi parteciperanno”.
Sono parole pronunciate da Mauro Lovisa due settimane orsono per sottolineare ulteriormente il livello raggiunto dal suo Pordenone.
Concetto ripreso nei giorni scorsi anche da Evaristo Beccalossi su TifoBrescia.it.
“Quest’anno – ha affermato l’ex nerazzurro - è più corretto definirla una Serie A2 viste le numerose squadre forti presenti. Sicuramente sarà un campionato combattuto, ma con poche certezze. Il livello è molto alto e sarà talmente duro che ci saranno sicuramente delle sorprese.”
Fra le possibili sorprese la scorsa stagione Driblossi (così lo aveva soprannominato il mitico Gianni Brera) aveva posto anche il Pordenone grazie all’ammirazione che nutre per Attilio Tesser.
“Lo stimavo come giocatore – dichiarò allora Beccalossi - e lo ritengo oggi un allenatore bravo e preparato, un martello che non molla”.
Magari l’Evaristo spera che anche oggi, con Massimo Paci in panca, una delle sorprese del campionato possa essere il Pordenone. Con i ramarri l’attuale capo delegazione dell’Under 20 azzurra ha sempre avuto un rapporto privilegiato sin dal 1989 quando, a fine carriera, fu chiamato a Pordenone dall’allora presidente Giuseppe D’Antuono. L’arrivo di un campione così conosciuto nel mondo del calcio, accompagnato da quello di Gabriele Podavini (ex Lazio), scatenò allora l’entusiasmo del popolo neroverde. Fu però un’esperienza infelice per entrambi che si concluse, non certo per colpa loro, con la retrocessione del Pordenone dalla serie D in Eccellenza. Altri tempi, altre storie.


