Pordenone Calcio: De Marchi, gente che va e gente che viene
Si è chiusa ieri sera la finestra di mercato invernale che per gli operatori neroverdi è stato una sorta di mercato di riparazione dopo che i risultati del girone di andata della squadra allestita la scorsa estate hanno dato risultati a dir poco sconcertanti lasciando il Pordenone all’ultimo posto condiviso con il Vicenza che però rispetto ai ramarri ha una differenza reti migliore: -17 rispetto al - 22 dei neroverdi.
Nelle ultime ore sono state ufficializzate le partenze di Michael Folorunsho (classe 1998, rientrato al Napoli per risoluzione anticipata del prestito), di Tomasz Kupisz (classe 1990) ceduto alla Reggina e Marco Pinato (classe 1995) passato alla Spal prossima avversaria dei ramarri. In precedenza avevano già lasciato il De Marchi Jacopo Petriccione (classe 1995) con destinazione Benevento, Adam Chrzanwski (1999) rientrato in Polonia al Wisla Plock, Frank Tsadjout (classe 1999) rientrato al Milan, Amato Ciciretti (classe 1993) mandato in prestito con diritto di riscatto al Como. Tutti elementi presentati al loro arrivo la scorsa estate come giocatori in grado di far fare un salto di qualità alla squadra allora affidata a Massimo Paci, ma che hanno deluso profondamente tutte le aspettative. A questi si sono aggiunti Gianvito Misuraca (classe 1990), Michele Camporese (classe 1992) Luca Magnino (Classe 1997) ceduti in prestito sino a giugno rispettivamente al Bari, al Cosenza e al Modena. Mosse queste ultime meno comprensibili che non sono state apprezzate dai tifosi neroverdi perché riguardanti tre giocatori che con impegno si erano conquistati un posto di rilievo nei loro cuori. In cambio di Misu è arrivato Cristian Andreoni, difensore, classe 1992. Determinante per il deciso cambiamento di strategia e tattica della società è stato l’intervento in prima persona di Mauro Lovisa che ha imposto agli operatori di mercato di rinnovare largamente il roster neroverde portando al De Marchi giovani di prospettiva con voglia di emergere. Nell'ultima giornata, oltre ad Andreoni sono arrivati anche Emanuele Torrasi, centrocampista classe 1999, prodotto della cantera del Milan e Leonardo Candellone (classe 1997) in prestito dal Napoli, reduce dall'esperienza al Sudtirol. Notizia quest’ultima accolta con favore dal popolo neroverde che non ha dimenticato quanto ha dato nella sua esperienza precedente in neroverde dal 2018 al 2020. Prima di loro nel corso della sessione di mercato chiusasi ieri sera erano stati ufficializzati gli ingaggi di Di Serio (classe 2001) e Vokic (classe 1996) dal Benevento, Lovisa junior (classe 2001) e Dalle Mura (classe 2002) dalla Fiorentina, Iacoponi (classe 2002) dal Parma, Deli (classe 1994) dalla Cremonese e Anastasio (classe 1996) dal Monza.
Tocca ora a Bruno Tedino amalgamare nuovi arrivati e riconfermati. Non ha molto tempo per farlo. Domenica ricomincerà il campionato dopo la pausa invernale. Il Pordenone avrà un compito tutt’altro che facile. Al Teghil arriverà infatti la Spal che Joe Tacopina ha promesso di riportare in serie A. In realtà i bianco-azzurri al momento non occupano una posizione di classifica tale da soddisfare le ambizioni dell’avvocato statunitense. Sono al quindicesimo posto non vincono dal 4 dicembre quando espugnarono (2-1) Crotone. Poi hanno perso in casa con il Brescia (0-2) e a Frosinone (0-4) e hanno pareggiato con il Benevento (1-1) e con il Pisa (0-0). I tifosi neroverdi hanno però ancora ben presente nella loro memoria la manita (0-5) subita dai ramarri al Curi che costò la panchina a Massimo Paci.


