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Montella: "Quando vinco in Turchia divento alto, bello e biondo. In passato mi chiamò l'Italia"

Montella: "Quando vinco in Turchia divento alto, bello e biondo. In passato mi chiamò l'Italia" TUTTOmercatoWEB
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Giacomo Iacobellis
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Giacomo Iacobellis
Oggi alle 20:52Serie A
La conferenza stampa integrale del commissario tecnico della Nazionale turca, Vincenzo Montella, alla vigilia del match di Bursa.

Vincenzo Montella, intervenuto in conferenza stampa, ha presentato il big match di Nations League in programma domani alla Timsah Arena di Bursa contro la sua Italia. Di seguito le dichiarazioni principali del commissario tecnico della Turchia, affiancato dal difensore bianconero Zeki Celik.

La conferenza stampa integrale di Vincenzo Montella

Sulla sfida del cuore con gli azzurri: "Avrei evitato volentieri di sfidare l'Italia, perché mi è già capitato in amichevole. In palio ci sarà un risultato importante e vogliamo vincere. Il mio cuore e la mia testa saranno solo per la Turchia: sono in questo Paese da 5 anni e da 3 lavoro per la Federazione che mi sta facendo sentire uno di loro. Darò tutto per la Turchia".

Su come si vive da ct in Turchia: "Quando vinco divento alto, bello e biondo, quando non vinco... La pressione è tanta, ve lo posso assicurare. Stiamo lavorando in vista del futuro per inserire i prospetti che abbiamo e lo facciamo con gradualità per ottenere risultati importanti".

Sul sogno di allenare un giorno l'Italia: "Nell'ultimo periodo non sono mai stato contattato, in passato sì. Adesso ho altri due anni di contratto qui. I turchi, la federazione e il presidente meritano la mia massima dedizione di pensiero e quella c'è e ci sarà assolutamente".

Sulla crisi del calcio italiano: "Nel calcio ci sono i cicli e sono d'accordo con quello che ha detto Mancini. Se togliamo la Francia, l'Inghilterra, la Spagna, la Germania e il Portogallo, che hanno un parco giocatori di alto livello, l'Italia ha una squadra competitiva. Magari non così profonda... Donnarumma, Bastoni, Barella, che sarà assente, ma anche Pio Esposito, Kean, Scamacca, Tonali e Calafiori: si tratta di una formazione altamente competitiva e a volte ci sono gli episodi come un calcio di rigore che determinano se si va o no al Mondiale, se vinci o perdi una gara. Il Belgio venerdì ha disputato una partita incredibile ed è stato superiore, ma l'Italia ha avuto la possibilità di pareggiare".

Su come ha preparato la partita di domani: "Vorremmo cercare di avere più la palla rispetto all'ultima partita con la Francia, ma ci sono anche gli avversari".

Sul recupero di Orkun: "Non so cosa è stato detto, ma ha giocato con un'infiltrazione gli ultimi incontri con il suo club. Lo ringrazio di essere voluto restare nel gruppo. Oggi si è allenato parzialmente con i compagni per la prima volta e vedremo quale sarà la risposta".

Infine, gli auguri per i 50 anni di Totti: "Siamo insieme in un gruppo Whatsapp di calciatori e gli ho fatto gli auguri. Glieli rifaccio pubblicamente: scherzando gli ho detto, 'Benvenuto nel girone di ritorno' e spero che festeggi quest'età bella con gioia".

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Immagine editoriale di Niccolò Ceccarini
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