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Pordenone Calcio: la muta del ramarro durante finestra di mercato invernale
mercoledì 2 febbraio 2022, 08:13In Copertina
di Redazione TuttoPordenone
per Tuttopordenone.com
fonte Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa

Pordenone Calcio: la muta del ramarro durante finestra di mercato invernale

Ad affrontare il girone di ritorno a partire dal match in programma domenica al Teghil (inizio alle 16.15) con la Spal sarà un Pordenone totalmente diverso rispetto a quello che ha fatto soffrire il popolo neroverde nel girone di andata che ha visto i ramarri uscire dai rettangoli di gioco sconfitti con il capo chino per ben tredici volte inframezzate da cinque pareggi e da una sola vittoria, quella con l’Alessandria (2-0) del 30 novembre quando sulla panca c’era già Bruno Tedino richiamato personalmente da Mauro Lovisa. In effetti con san Bruno da Corva (come lo hanno soprannominato i tifosi) in campo si era già vista una squadra dallo spirito totalmente diverso che ha lottato in tutti i campi ed è stata in grado anche di aggiungere la seconda vittoria stagionale al Curi di Perugia (1-0) nella prima gara del girone di ritorno lo scorso 22 gennaio mentre era ancora aperta la finestra di calciomercato invernale.

Paci e Rastelli che si sono succeduti sulla panca neroverde prima dell’arrivo di Tedino avevano variato costantemente la composizione dell’undici iniziale, segno che gli uomini a disposizione non rispondevano alle loro aspettative. Sicuramente anche loro hanno responsabilità nell’andamento lento della squadra da agosto ad ottobre 2021, ma è innegabile, dati alla mano, che il gruppo messo a loro disposizione dagli operatori di mercato non era all’altezza della situazione. Quella che sarebbe potuta essere considerata la formazione tipo sotto la loro gestione prevedeva Perisan in porta, El Kaouakibi, Camporese, Barison e Falasco in difesa, Magnino, Pasa e Zammarini a centrocampo con Folorunsho alle spalle di due fra Tsadjout, Butic e Cambiaghi.

Nei giorni precedenti l’apertura della finestra di gennaio Mauro Lovisa ha ripreso in mano la situazione e ha imposto agli operatori di mercato neroverdi un deciso rinnovamento e ringiovanimento della rosa. Se ne sono andati quindi Michael Folorunsho, Tomasz Kupisz, Marco Pinato, Jacopo Petriccione, Adam Chrzanwski, Frank Tsadjout, Amato Ciciretti, Gianvito Misuraca, Michele Camporese e Luca Magnino. Non tutti sono stati tagliati ovviamente. Alcuni probabilmente hanno considerato conclusa la loro esperienza in riva al Noncello e hanno chiesto di essere lasciati liberi di accettare soluzioni alternative, cosa che altrettanto probabilmente ha prodotto benefici economici al cassiere neroverde. Dire che vedremo nel futuro prossimo quale sarà la nuova formazione tipo sarebbe improprio perché nel giro di un mese a partire da domenica in calendario ci saranno nove partite (avversarie Spal, Parma, Cittadella, Reggina, Monza, Vicenza, Ternana e Pisa) e gli avvicendamenti saranno non solo opportuni, ma addirittura necessari. Sulla carta però si può ipotizzare un nuovo Pordenone composto da Perisan fra i pali, El Kaouakibi, Barison, Dalle Mura e Anastasio in difesa, con Gavazzi a dirigere un centrocampo giovane completato da Torrasi e Lovisa junior con Zammarini pronto a subentrare e con Deli trequartista alle spalle di due punte da scegliere fra punte Butic, Candellone e Di Serio.

Vecchi e nuovi ramarri hanno ripreso a lavorare ieri al De Marchi con una seduta doppia. Oggi si ritroveranno nel pomeriggio (alle 14). Da domani gli allenamenti (tutti pomeridiani) si svolgeranno a porte chiuse. Sabato Tedino dirigerà la seduta di rifinitura al termine della quale deciderà quale sarà la formazione iniziale che uscirà il giorno dopo dagli spogliatoi del Teghil sugli spalti del quale lui stesso, i giocatori e tutta la società si augurano sia presente una massiccia rappresentanza di tifosi pronti a spingere la squadra verso il primo successo del nuovo ciclo neroverde.

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