Pordenone Calcio: a Vicenza sarà assente l'ex Diaw
La tanto auspicata impresa da compiere nella sfida con il Monza di Berlusconi e Galliani non è stata compiuta. I ramarri sono stati surclassati (4-1) al Teghil da Valoti (autore di una doppietta) e compagni secondo pronostico. Del resto, guardando i dati relativi al valore delle rose delle squadre militanti nel torneo cadetto era veramente difficile sperare in un risultato diverso. Secondo Transfermarkt.it che si occupa dei movimenti di mercato il valore dei giocatori in organico nel Monza dopo la finestra di gennaio è di 44.65 milioni di Euro, quattro volte superiore (proprio come i gol rifilati martedì scorso a Bindi) a quello dei giocatori in forza al Pordenone valutato in 8.65 milioni, il più basso dell’intera cadetteria. Constatazione che deve essere stata ben chiara anche nella stanza dei bottoni naoniana perché altrimenti non si spiegano alcune delle scelte fatte per comporre l’undici iniziale uscito dagli spogliatoi martedì. Probabilmente alcuni giocatori sono stati preservati per averli più freschi e soprattutto più liberi di mente in occasione delle gare di sabato al Menti di Vicenza e del primo giorno di marzo al Liberati di Terni. Difficile nelle condizioni in cui si trova il Pordenone, ultimo in classifica con soli 12 punti, col peggior attacco (19 gol fatti) e di gran lunga la peggior difesa (50 gol subiti, 10 in più della Ternana e 7 in più del Vicenza che hanno gli altri due reparti arretrati meno affidabili della categoria) sperare di incassare punti salvezza con gli squadroni di serie B. Importante sarebbe ben figurare nel mini-torneo con le altre formazioni in difficoltà come lo adesso lo stesso Vicenza (terz’ultimo a quota 15), il Crotone (gara in programma il 30 aprile), Cosenza (il 25 aprile), Alessandria (il 9 aprile) e altre che eventualmente scivoleranno in classifica verso il basso. L’obiettivo salvezza, inutile nasconderlo, a questo punto passa attraverso la conquista di un posto nei playout ai quali accederanno le formazioni che si classificheranno al sedicesimo (attualmente l’Alessandria) e al diciassettesimo posto (al momento il Cosenza). Saranno apprezzatissimi ovviamente anche i punti conquistati contro pronostico come quelli incassati a Perugia (1-0) o a Pisa (1-1).
Il ripetersi delle partite ogni tre o quattro giorni non consente ai ramarri di riposare. Erano già ieri pomeriggio infatti al De Marchi per preparare la sfida di sabato. Oggi saranno in campo alle 14 e domani alle 11.30. Entrambe le sedute si svolgeranno a porte chiuse. Un segno positivo del destino potrebbe essere l’espulsione di di Davide Diaw. L’ex neroverde è stato cacciato dal campo al novantanovesimo minuto del match giocato dal Vicenza martedì scorso a Cremona per una gomitata rifilata a Okoli rilevata dal VAR. La sfida fra grigiorossi e biancorossi si è conclusa a reti bianche. Il Vicenza ha avuto l’occasione di passare in vantaggio al 39’, ma Da Cruz si è fatto parare da Carnesecchi il pallone calciato dal dischetto in seguito a un rigore assegnato dal signor per un fallo di mani di Rafia.
PRECEDENTE POCO CONFORTANTE – Nel match di andata giocato al Teghil il 3 ottobre dell’anno scorso il Vicenza si impose per 4-2 scavalcando il Pordenone (allora guidato da Massimo Rastelli) al quale lasciarono il fanalino di coda che tuttora conserva. I berici passarono in vantaggio con Longo e raddoppiarono con Di Pardo. I ramarri dimezzarono le distanze prima dell’intervallo con Camporese. Nella ripresa pareggiò Cambiaghi, ma un calcio di rigore consentì Meggiorini di riportare avanti i biancorossi che poi consolidarono il successo in pieno recupero con Taugourdeau.


