Pordenone Calcio: Lovisa chiede rispetto per il suo Pordenone
Che la dea bendata in questo campionato non fosse tifosa dei ramarri lo si era capito da tempo. A Terni però il suo atteggiamento non solo non è stato favorevole nei confronti dei neroverdi, ma addirittura fortemente penalizzante. Solo così si può spiegare l’1-0 finale in favore dei padroni di casa. Era già capitato, soprattutto dopo il ritorno di Tedino, che il Pordenone non riuscisse a raccogliere ciò che avrebbe meritato in giro per i rettangoli d’Italia e anche su quello forzatamente definito di casa. Al Liberati però, per ammissione degli stessi avversari, è stato decisamente e nettamente superiore alla Ternana nel corso dell’intera gara eppure è rientrato negli spogliatoi ancora una volta a mani vuote, battuto di misura. La viverna (simbolo dei rossoverdi) ha avuto la meglio solo in virtù di una prodezza di Pettinari e alla giornata di gloria del suo portiere che ha prodigiosamente sventato almeno tre grosse palle gol sulle conclusioni di Butic (colpo di testa su cross di Andreoni al 10’), Vokic (botta di sinistro dal limite al 12'), Di Serio (deviazione della sfera contro la traversa sul tap-in di Di Serio al 43’). Non solo: ci sarebbe stato anche un rigore a favore del Pordenone per un fallo su Mensah ignorato dall’arbitro e dal VAR. Cosa che ha ovviamente indispettito Mauro Lovisa. Non è la prima volta che succede. Re Mauro l’ha già fatto notare e ieri è tornato sull’argomento.
“Siamo stati ancora penalizzati – ha dichiarato -. E’ stato l’ennesimo episodio contrario. E’ vero che siamo ultimi, ma meritiamo rispetto anche noi!”.
Poi ha pure voluto esprimere il suo giudizio sul comportamento dei ramarri.
“La classifica – ha sentenziato - è bugiarda perché la squadra non è mai stata rinunciataria anche se – ha ammesso – fa fatica a concretizzare la mole di lavoro svolta”.
La superiorità dei neroverdi è stata ammessa con onestà ed ironia dallo stesso Lucarelli.
“Siamo riusciti a rubacchiare una vittoria - ha dichiarato ai microfoni di AM Terni Channel il tecnico degli umbri – e questo mi fa felice. E’ la prima volta -ha ammesso - che raccogliamo più di quanto meritavamo. Il Pordenone è stato pericoloso. Davanti ha giocatori veloci. Iannarilli – ha infine sottolineato Lucarelli – ha fatto parate importanti”.
Le lodi degli avversari possono far piacere, ma non portano punti. Il Pordenone è sempre più solo in fondo alla classifica, undici punti sotto la zona playout, quindici sotto quella della salvezza diretta e alla fine della stagione regolare mancano ormai solo undici partite. Per evitare la retrocessione ci vorrebbe un deciso e importante dietro-front della dea bendata a partire già dalla partita di sabato al Teghil (inizio alle 14) contro il Pisa che lotta per la promozione diretta.
“Il nostro obiettivo – Tedino cerca di risollevare il morale della sua truppa – resta la salvezza, anche se – ammette – raggiungerla ora è diventato un compito veramente difficile. A Terni la squadra ha avuto l’atteggiamento giusto. Avrebbe dovuto esserci – ha sottolineato pure lui - anche un rigore a nostro favore per un fallo su Mensah (poi espulso per fallo di reazione, ndr), clamorosamente negatoci”.
Ora importante per la truppa neroverde sarà mettersi alle spalle anche la sfortuna, i torti subiti e, cosa più difficile, la posizione in classifica per preparare al meglio la sfida in programma sabato a Lignano con il Pisa. La squadra è rientrata ieri pomeriggio dall’Umbria e oggi pomeriggio sarà al lavoro al De Marchi a porte chiuse. Ieri mattina. è iniziata la prevendita dei biglietti. Informazioni al riguardo sono disponibili sul sito pordenononecalcio.com.


