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Pordenone Calcio: la gioia di Deli, l'intuizione di Di Carlo, l'ammissione di Tedino
sabato 22 ottobre 2022, 11:04In Copertina
di Redazione TuttoPordenone
per Tuttopordenone.com
fonte Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa

Pordenone Calcio: la gioia di Deli, l'intuizione di Di Carlo, l'ammissione di Tedino

Fantastico il secondo gol di Francesco Deli che con una doppietta giovedì pomeriggio ha concretizzato la superiorità palesata nel posticipo della nona giornata al Teghil dal Pordenone sul Trento. Il centrocampista romano, ricevuta la palla da Leonardo Candellone, si è letteralmente bevuto in dribbling uno dopo l’altro due aquilotti gialloblu e ha beffato Marchegiani con un maligno rasoterra. La sua prodezza è visibile sul sito ufficiale neroverde.

“Il secondo dei miei due gol nel match con il Trento – ha affermato con evidente soddisfazione Deli – è probabilmente il più bello fra tutti quelli che ho sin qui realizzato nella mia carriera. Ne avevo bisogno io, dopo una prestazione come quella di Mantova dove non avevo giocato bene, ma ne aveva bisogno la squadra intera dopo l’inattesa sconfitta (1-2) al Martelli. La vittoria di giovedì ci riproietta verso l’alta classifica. Ora però - Francesco riesce a mettersi alle spalle la sua gioia – dobbiamo concentrarci subito sulla partita che dovremo giocare ancora in casa domenica con la Feralpisalò che non sarà facile!”.

Il Teghil sembra non essere più un terreno tabù per i ramarri che nelle ultime due gare casalinghe hanno battuto con lo stesso risultato (2-0) sia l’Arzignano che il Trento. Ora si ripromettono di far valere il noto adagio “non c’è due senza tre” proprio a spese della Feralpisalò che divide con lo stesso Arzignano la quinta posizione in classifica a quota 16 con una sola lunghezza di ritardo dal trio formato da Pordenone, Lecco e Padova che tallonano la capolista Renate attestata a quota 18. La Feralpi è reduce dal successo in casa per 3-1 (gol di Pittarello, Siligardi e Guerra) ai danni del Sangiuliano. Il successo sul Trento è stato determinato soprattutto dalla decisione di Mimmo Di Carlo di mandare in campo lo stesso Deli e l’assist man in entrambe le reti Leonardo Candellone al 13’ del secondo tempo.

“Leonardo e Francesco sono stati determinanti con due splendide giocate, ma – ha voluto precisare il tecnico neroverde – tutta la squadra ha avuto quello spirito di gruppo che io sostengo sempre come sia determinante per fare la differenza. I ragazzi hanno lottato su ogni pallone e non hanno mai allentato la presa. La vittoria è meritata anche se – pure Mimmo non molla mai – dobbiamo ancora migliorare sul piano del gioco”.

Per soddisfare il loro leader i ramarri erano già al lavoro ieri al De Marchi. Oggi sosterranno la seduta di rifinitura a porte chiuse. Domani Di Carlo non potrà utilizzare Ajeti squalificato.

“Il Pordenone ha fatto una partita solida ed ha meritato la vittoria – ha ammesso con la sua consueta onestà Bruno Tedino -. Il mio Trento – ha aggiunto – ha fatto una gara positiva e tenuto bene il campo contro una squadra molto forte riuscendo pure a creare qualche pericolo alla difesa che sin qui ha subito meno gol fra tutte quelle del girone”.

In effetti nel sacco neroverde in nove partite sono finiti solo quattro palloni, due dei quali in situazioni per lo meno discutibili ignorate dagli arbitri. Il Pordenone vanta pure la miglior differenza reti insieme al Vicenza con un +7 davanti all’Arzignano (+6), alla Pergolettese (+5) e alla capolista Renate (+4). Indubbiamente per Tedino è stata una forte emozione trovarsi davanti le casacche neroverdi. Ha provato emozione unita a riconoscenza per quello che ha fatto il tecnico di Corva per i ramarri anche il mezzo migliaio di tifosi naoniani presenti alla partita che lo stesso Bruno ha definito “straordinari”, che lo hanno accolto con il coro “Bruno-Bruno” e a fine partita gli hanno pervenire una sciarpa neroverde per ribadire che lo considerano ancora uno di loro.

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