Pordenone Calcio: Re Mauro fiducioso
E’ ancora vivo fra dirigenti, tecnici, giocatori e fra gli stessi tifosi neroverdi il rammarico per l’immeritata sconfitta (0-1) subita domenica scorsa al Teghil a opera della Feralpisalò che ha scavalcato in classifica il Pordenone e si è portata al secondo posto a quota 19 assieme al Renate a una sola lunghezza dalla capolista Lecco e con due punti di vantaggio sul quartetto formato da Novara, Padova, Vicenza e lo stesso Pordenone. A impedire ai ramarri di ottenere un risultato positivo nonostante l’evidente superiorità espressa in campo è stato principalmente il portiere Samuel Pizzignacco che ovviamente è stato inserito nella top undici della decima giornata.
“Il classe 2001 – si legge nella motivazione della scelta -, nato a un'ora di strada da Pordenone, fa piangere i ramarri. Il numero uno goriziano, infatti, si regala una prestazione monstre, blindando tutto il blindabile e uscendo a porta inviolata dal Teghil”.
Il gol che ha deciso il match è stato siglato da D’Orazio servito da Guerra che però si trovava in sospetta posizione di fuorigioco quando ha ricevuto la sfera da Siligardi. La cosa è stata sottolineata sul sito ufficiale del PN Neroverde 2020 che ha pubblicato pure una foto del fatto.
“Tutto ciò – si precisa nella nota - non vuole essere una giustificazione al risultato negativo, bensì un ulteriore caso ambiguo a nostro sfavore. Resta indiscusso – si ammette però - che una squadra che punta alla promozione deve essere più spietata in zona gol”.
La terza sconfitta stagionale (seconda in casa, oltre a quella di coppa Italia con l’Imolese) non ha scaricato Mauro Lovisa sempre convinto che il suo Pordenone disputerà un campionato importante.
“Quello con la Feralpi – ha affermato re Mauro – era un confronto con una diretta concorrente nella lotta per la promozione. Nonostante il risultato negativo bisogna ammettere che sul piano del gioco si è trattato di una partita senso unico a nostro favore. Certo – ammette poi da ex bomber – c’è ancora da lavorare in fase di finalizzazione. Bisogna assolutamente avere più cattiveria sotto porta. Non va però dimenticato che Di Carlo sino a ora in pratica non ha potuto avvalersi di Palombi, un elemento che quando starà bene in serie C sarà sicuramente determinante!”.
Palombi è afflitto da problemi muscolari. Auspicabilmente potrebbe essere utilizzabile entro metà novembre. Problemi muscolari anche per Magnaghi che non sarà disponibile per la gara di domenica. I neroverdi stanno lavorando per preparare la sfida al Giuseppe Voltini di Crema contro la Pergolettese che divide con Pro Vercelli e Pro Sesto l’undicesima posizione in classifica a quota 14 (tre punti sotto i ramarri) ed è reduce dalla sconfitta (1-2) subita in casa del Mantova. Auspicabilmente Burrai e compagni miglioreranno ulteriormente il loro trend positivo in trasferta. Lontano dal Teghil hanno sin qui conquistato dieci dei loro 17 punti vincendo le sfide giocate a Trieste (2-0), Verona (2-0 con la Virtus) e Seregno (1-0) con il Sangiuliano e pareggiando quella a Meda (0-0) con il Renate. Non sarà facile però perché la Pergolettese non ha mai perso davanti al pubblico amico e vanta insieme al Vicenza il miglior rendimento casalingo con 13 punti in cinque partite. Sarà però probabilmente ancora più arduo il prossimo incontro al Teghil che vedrà i ramarri opposti alla capolista Lecco guidata dall’ex neroverde Luciano Foschi. Da quando la iena (come si era definito lui stesso quando guidava i ramarri) ha rilevato Tacchinardi sulla panca bluceleste il Lecco ha vinto cinque partite, ne ha pareggiata una e non ha mai perso, mettendo a segno undici reti senza subirne alcuna. Il tutto ha fruttato sedici punti in sei partite e il primato in classifica. Prima dell’arrivo di Foschi il Lecco aveva incamerato solo quattro punti in quattro partite.


