Pordenone Calcio: ramarri terzi, ma risvegliati
E’ durato meno di ventiquattro ore il primato in classifica conquistato dal Pordenone grazie al successo (2-1) sulla Triestina di giovedì al Teghil nell’anticipo della prima giornata di ritorno. Ieri la FeralpiSalò si è imposta di misura (1-0 con gol di Pittarello su rigore) sull’Albinoleffe portandosi in testa a quota 38. Il Vicenza è dilagato all’Ernesto Breda di Sesto San Giovanni battendo i padroni di casa della Pro Sesto per 4-1 con una tripletta di Stoppa e un centro di Rolfini portandosi a quota 37. Il Pordenone si trova al terzo posto con 36 punti davanti alla coppia formata da Lecco e Pro Sesto che seguono a quota 35.
RISVEGLIO NEROVERDE – I ramarri quindi non festeggeranno il Natale guardando tutti dall’alto in basso come auspicato dai tifosi accorsi al Teghil, ma la cosa più importante è che siano finalmente tornati a vincere. La vittoria sulla Triestina è maturata anche grazie a due interpretazioni favorevoli ai neroverdi da parte del direttore di gara, il signor Matteo Centi della sezione di Terni. La prima al 33’ in occasione dell’uscita di Festa sui piedi di Adorante che è finito a terra. Il fischietto laziale ha visto però le mani del portiere neroverde abbrancare la sfera prima della caduta dell’attaccante rossoalabardato. La seconda in occasione dell’assegnazione del calcio di punizione che all’89’ ha permesso a Salvatore Burrai di pareggiare scatenando l’entusiasmo dei ramarri che cinque minuti dopo in pieno recupero sono riusciti con Piscopo a infilare alle spalle di Mastrantonio il pallone che ha permesso loro di tornare al successo dopo cinque turni durante i quali avevano collezionato quattro pareggi e una sconfitta. Evidentemente hanno avuto effetto le esternazioni di Mauro Lovisa che, indispettito dai torti arbitrali subiti nell’ultimo mese dal Pordenone, a inizio settimana aveva dichiarato: “Mi farò sentire con chi di dovere!”. Giovedì a protestare per l’operato dell’arbitro nel post partita è stato il tecnico dell’Unione Massimo Pavanel. “Mi dispiace parlarne – ha detto l’ex neroverde -, ma sono decisioni che incidono troppo sul percorso di una squadra in lotta per la salvezza che nell’occasione ha giocato contro una grande senza alcun timore reverenziale!”.
GLI AUGURI DI RE MAURO – Totalmente diverso lo stato d’animo di Mauro Lovisa. “Ci voleva una vittoria così emozionante – ha affermato - per chiudere bene il 2022. Il calcio toglie e dà: avevamo perso tantissimi punti negli ultimi minuti di parecchie gare precedenti. Giovedì è toccato a noi esultare. Ci tengo a condividere la gioia con giocatori, mister, staff tecnico, tutti coloro che lavorano instancabilmente in società, sponsor, fedelissimi e tutti quelli che ci vogliono bene. Auspico che questa rimonta – ha continuato - sia la base del nostro rilancio per vivere un 2023 da grandi protagonisti. Il nostro sogno dovrà tornare a essere il sogno dell'intero territorio come nella storica stagione 2018/2019. Per questo da febbraio, con lo spostamento al “Tognon” di Fontanafredda – guarda avanti Lovisa -, sarà fondamentale ritrovare il tifo di tutta Pordenone. Solo con l’entusiasmo dei tempi in cui giocavamo al Bottecchia con quel calore trascinante e decisivo del pubblico soprattutto nei momenti di partita più complicati, potremo toglierci le migliori soddisfazioni. Intanto – ha concluso re Mauro - godiamoci la vittoria nel derby e trascorriamo un sereno e felice Natale in famiglia. Buone feste, di cuore, a tutti i nostri tifosi”.
I ramarri riprenderanno ad allenarsi il 30 dicembre. Avranno libero il giorno di capodanno e si ritroveranno il 2 gennaio per preparare la sfida dell’8 gennaio al Moccagatta di Alessandria contro la Juventus NextGen.


