Trento-Pordenone: il prepartita di mister Di Carlo
Sarà un Pordenone molto motivato quello che scenderà in campo questo pomeriggio alle 14.30 al Briamasco contro il Trento di Bruno Tedino e Giorgio Zamuner e degli ex ramarri Alberto Barison, Sergiu Suciu e Tomi Petrovic.
“Affronteremo elementi molto tecnici che Tedino sa far giocare bene – ha riconosciuto Mimmo Di Carlo –. Dovremo farlo con la mentalità giusta, con tanta concretezza e furore agonistico per portare ogni episodio dalla nostra parte cercando di arrivare primi su ogni pallone lottando dal primo all’ultimo minuto!”.
Il tecnico di Cassino ha riconosciuto poi anche il difetto dei ramarri in fase di concretizzazione.
“Anche contro il Mantova – ha detto ricordando di aver recuperato il doppio svantaggio chiudendo il match sul 2-2 - pur in inferiorità numerica per l’espulsione di Benedetti, abbiamo dimostrato che il Pordenone è una buona squadra e che quando gioca a ritmo elevato riesce a costruire tante buone occasioni. Ora dobbiamo alzare ulteriormente il ritmo e trovare il modo di concretizzarle al meglio!”. Di Carlo va ben oltre la sfida di questo pomeriggio. “Mancano undici partite al termine della stagione regolare – ha ricordato – da giocare tutte con il massimo impegno perché questo ha dimostrato di essere un campionato molto equilibrato”.
Oggi Di Carlo riavrà a disposizione i recuperati Magnaghi e Pinato e pure Zammarini squalificato nel match col Mantova. Non potrà però utilizzare Ajeti, Benedetti e Giorico appiedati dal giudice sportivo e gli acciaccati Andreoni e Bassoli. Potrebbe quindi cominciare con Festa fra i pali, Bruscagin, Pirrello, Negro e Ingrosso nel reparto arretrato, Torrasi, Burrai, Gucher e Zammarini a centrocampo con due fra Candellone, Dubickas e Palombi in prima linea.
“La società – ha riconosciuto – mi ha messo a disposizione un ottimo organico e chiunque scenderà in campo dovrà dare il massimo per conquistare i tre punti che vogliamo riportarci a casa!”.
Ovviamente quella di questo pomeriggio non potrà essere una gara qualunque nemmeno per gli stessi Bruno Tedino, Giorgio Zamuner e per i tre ex ramarri Alberto Barison, Sergiu Sucio e Tomi Petrovic. Tedino non ha mancato di sottolinearlo nel corso della settimana augurando al Pordenone di fare un percorso importante verso la promozione in serie B.
“Percorso però – ha tenuto a precisare – che possa cominciare dopo la gara con noi”.
Oggi conta di vedere i suoi giocatori prolungare la serie positiva che dura dall'11 dicembre dell’anno scorso e durante la quale hanno pareggiato a Novara (1-1), vinto con la Juventus NextGen (2-1), espugnato il rettangolo della Pro Vercelli (2-1) e del Sangiuliano (2-0), battuto il Mantova (1-0), sconfitto la Triestina al Rocco (2-0), pareggiato con l’Arzignano Valchiampo (1-1), si è imposto a Renate (2-0) ed ha pareggiato (0-0) sabato scorso sempre al Briamasco con la Pro Patria. Per prolungare ulteriormente l’importante serie positiva anche nella sfida con la sua ex squadra Bruno Tedino dovrebbe schierare oggi il suo 4-3-1-2 con Marchegiani in porta, Galazzini, Barison, Tena Pol e Fabbri in difesa, Garofalo, Suciu, Ballarini a centrocampo con Pasquato trequartista alle spalle di Carletti e Petrovic.
A dirigere la gara sarà Kevin Bonacina della sezione di Bergamo, coadiuvato dagli assistenti Antonio Piedipalumbo di Torre annunziata e Marco Cerilli di Latina. Il Quarto Ufficiale sarà Fabio Cevenini di Siena. Le due capoliste Feralpisalò e Pro Sesto che vantano un solo punto di vantaggio sul Pordenone saranno rispettivamente impegnate oggi sul rettangolo del Sangiuliano e domani in casa con la Pro Vercelli.


