Pordenone Calcio: Vicenza lascia fede, speranza e rabbia
Fede, speranza e rabbia: sono i tre stati d’animo del popolo neroverde dopo la sconfitta di domenica al Menti di Vicenza. La rabbia è originata dal fatto che ancora una volta i ramarri hanno sprecato un’ottima occasione per impreziosire la stagione agguantando il secondo posto che vale l’accesso diretto alla fase nazionale dei playoff. La speranza nasce dal fatto che, nonostante la sconfitta subita al Menti di Vicenza (1-2) la piazza d’onore è ancora raggiungibile perché in questo pazzo finale di stagione regolare anche le dirette avversarie sono rimaste a bocca asciutta. Il Lecco della jena Foschi, attualmente secondo a quota 61, con due punti di vantaggio sui neroverdi, è stato sconfitto (1-3) a Padova e la Pro Sesto terza a quota 60 è stata addirittura battuta (0-1) davanti al pubblico amico dalla Pergolettese. Matematicamente quindi tutto è ancora possibile a un turno dal termine della stagione regolare. La fede infine è originata dal fatto che al Menti, nonostante l’assenza di giocatori importanti fra i quali in particolare il capitano regista Salvatore Burrai la squadra ha disputato una buona partita al cospetto di una formazione quotata come il Vicenza oltre a tutto reduce dalla vittoria (3-2) nella finale di Coppa Italia di categoria con la Juventus NextGen. Passati giustamente in vantaggio dopo appena nove minuti con Dubickas servito da Piscopo i neroverdi hanno poi avuto almeno altre due occasioni per raddoppiare. Hanno invece subito il pareggio firmato da Rolfini e hanno pagato poi sia l’indiscutibile caratura di Franco Ferrari, attaccante di categoria superiore, che ha messo il secondo pallone alle spalle di Festa che l’abilità del portiere biancorosso Alessandro Confente abile a ribattere tutte le conclusioni dei ramarri. Tutto sommato pure il pareggio sarebbe risultato ingeneroso.
I GIUDIZI DEI TECNICI – “Siamo andati in difficoltà – ha ammesso lo stesso tecnico danese dei vicentini Dan Thomassen - sia all’inizio che alla fine della partita contro un Pordenone grandemente motivato e di ottima qualità!”. Nonostante il risultato non è apparso insoddisfatto Mimmo Di Carlo. “Siamo andati meritatamente in vantaggio – ha affermato – e abbiamo avuto almeno altre tre occasioni per raddoppiare. Poi nello spazio di cinque minuti abbiamo subito due gol, ma non abbiamo mollato e abbiamo costruito diverse occasioni per almeno pareggiare. Certo – ha ammesso – dobbiamo essere più concreti!”. Commovente sotto certi aspetti è stata la standing ovation eseguita per lui, grande ex biancorosso, dalla curva del Menti a metà primo tempo.
ULTIMO TURNO – Tutto verrà quindi deciso sabato pomeriggio (fischio d’inizio alle 17.30) quando il Lecco ospiterà la Pro Vercelli, la Pro Sesto sarà ospite della capolista Feralpisalò, il Pordenone riceverà la visita dell’Albinoleffe e il Vicenza (ora quinto a quota 58) sarà di scena a Piacenza.
PROGRAMMA ALLENAMENTI – I ramarri hanno ripreso a lavorare ieri mattina. Oggi saranno in campo nel pomeriggio a iniziare dalle 14.30. Stesso orario anche per domani. Giovedì si alleneranno nuovamente al mattino a partire dalle 11 così come venerdì quando sosterranno la seduta di rifinitura. Nel match con l’Albinoleffe Di Carlo non potrà utilizzare gli squalificati Andreoni e Torrasi. Sono da valutare le condizioni di Dubickas uscito anzitempo al Menti. Difficile invece il recupero di Bruscagin e Benedetti.


