Pordenone Calcio, Rosolen: "Comunque andrà, seguirò sempre i neroverdi"
Le ultime notizie riportate sulla situazione economica del Pordenone e sulla perdita, data già per scontata, del diritto di iscriversi nuovamente al campionato di Lega Pro per ripartire dai dilettanti, unita alla mancanza di comunicati ufficiali al riguardo da parte della società, creano indubbiamente tanta amarezza in tutti coloro che amano i colori neroverdi. Non manca però anche chi come lo storico tifoso neroverde Dario Rosolen garantisce che non abbandonerà i ramarri in nessun caso.
“Io seguo i ramarri sin da quando erano in Seconda Categoria e garantisco che continuerò a farlo con grande calore – ha detto infatti - pure nel caso che il 20 giugno, data in cui verrà ufficialmente emessa la sentenza sull’istanza di fallimento presentata dalla Procura della Repubblica nei confronti della società neroverde, arrivi la conferma ufficiale del declassamento. Sono certo che sarò bene accompagnato da tanti altri veri tifosi. Spero che al vertice della società in ogni caso rimanga Mauro Lovisa che ci ha portato sino alle soglie della serie A, accompagnato magari da altri soci che abbiano la sua stessa fede e la sua stessa carica. Importante – conclude il rinomato pittore tifoso i cui quadri sono esposti anche al De Marchi - sarà che, qualunque sia il campionato dal quale i ramarri ripartiranno, la dirigenza vari anche un programma di ricrescita!”.
Mentre attendono di conoscere quale sarà il destino del Pordenone i tifosi neroverdi continuano anche a seguire le gare dei playoff per sapere chi fra Lecco e Foggia accompagnerà in serie B Feralpisalò, Reggiana e Catanzaro già promosse per essersi classificate prime nei rispettivi gironi al termine della stagione regolare. In gara uno della finale il Lecco dell’ex tecnico neroverde Luciano Foschi si è confermato micidiale in trasferta riuscendo a vincere anche a Foggia. I rossoneri, decisamente favoriti nei pronostici, sono riusciti a passare in vantaggio già al 7’ con un gol dello svizzero Daniel Cosimo Osvaldo Leo. I blucelesti però hanno pareggiato al 29’ con Lorenzo Pinzauti e sono passati in vantaggio all’87’ con Franco Lepore. Gara due si giocherà al Rigamonti di Lecco domenica alle 17.30. Foschi non si è sbilanciato e ha invitato le sue aquile blucelesti a mantenere alta la concentrazione.
“Questi playoff – ha detto infatti – hanno già dimostrato che non c’è nulla di scontato e tutto può succedere. Non possiamo pensare di gestire il risultato dell’andata perché giocare in casa o fuori non è importante. Il Foggia oltre a tutto – ha concluso – verrà al Rigamonti con il dente avvelenato”.
Concetto condiviso anche da Franco Lepore.
“Dovremo scendere in campo – ha detto l’autore del gol decisivo in gara uno – come se fossimo ancora sullo 0-0 perché comunque sulla carta noi siamo sfavoriti. Il Foggia – ha concluso – è una grandissima squadra!”.
Al popolo naoniano pensare che il Lecco abbia già un piede in serie B fa male. Nessuno ha scordato infatti il 5-0 rifilato dai ramarri alle aquile blucelesti Al Teghil di Lignano nel match del girone di andata del 6 novembre scorso con la doppietta di Dubickas e i centri di Pinato, Candellone e Ajeti. La gara del girone di ritorno giocata al Rigamonti lo scorso 12 marzo finì invece a reti inviolate. Pordenone e Lecco si sono ritrovate poi nelle semifinali dei playoff e i ramarri si sono imposti al Rigamonti per 1-0 grazie a un rigore contestato trasformato da Burrai. In gara due a Fontanafredda sarebbe bastato addirittura anche perdere con un solo gol di scarto perché il Pordenone era testa di serie. Il match dello scorso 31 maggio invece finì sul 3-1 per i lombardi che passarono in vantaggio grazie a un autogol di Dubickas, subirono il pareggio da Bruscagin, ma riuscirono poi a infilare due palloni nel sacco naoniano negli ultimi sei minuti di gara con Bunino e Ardizzone lasciando nello sconcerto il popolo neroverde accorso nell’occasione al Tognon.


