Il polpaccio di Bjelanovic non è una novità
Dieci presenze e due gol a Messina, due apparizioni con il Pordenone e nessuna segnatura. Partita di Venezia e scampolo casalingo con il Lumezzane sono all’attivo di Sasa Bjelanovic. Due reti, a dire il vero, le ha mostrate in neroverde. Si trattava, però, di un’amichevole con la Beretti di fine dicembre. La distrazione al suo polpaccio sinistro non distrae società, squadra e tifoseria dal sinistro messaggio di cui si permea una possibile ricaduta. Potrebbe significare anche altri due mesi di attesa, fosse proprio vera. Altri due, perché i primi se ne sono già andati. A guardare in internet, interrogando “Bjelanovic polpaccio”, pure le autunnali cronache messinesi lo definivano “lungodegente” (leccezionale.it il 4 ottobre scorso).
ROBA VECCHIA – Non è certo un trauma sorto in riva al Noncello quello che interessa l’attaccante ex Messina. Nella sua carriera ha già avuto a che fare con lo stesso malanno che, è risaputo, essere tanto delicato quanto di difficile guarigione. A voler cercare, si trovano notizie identiche anche riferite alle sue astinenze calcistiche di più mesi con l’Ascoli di Sonetti nel 2007, sempre dolorosamente riferite al polpaccio (gazzetta.it 29.03.2007). Nel 2008 al Torino patì un nuovo stiramento al gemello del polpaccio destro (tgcom24.com 19.02.2008). Ad ottobre 2009, quando vestiva la maglia del Vicenza, si fermò per una lesione al polpaccio (Il Giornale di Vicenza 11.10.2009). Lo subì pure al Verona, da fine 2011 (tutto mercato web.com e padovanotizie.it 28.10.2011) obbligato ad una quarantina di giorni di stop per recuperare, con alti e bassi protrattisi all’aprile 2012, come riportano le cronache dell’epoca (www.hellas1903.it del 23.04.2012). Tornando ad episodi più recenti, fra dicembre 2013 e gennaio 2014 pure con il Varese si rese indisponibile per risentimenti al polpaccio sinistro (varesesport.com del 17.12.2013 e varese7press.it del 17.01.2014).
FIORETTI IN CAMPO – All’allenamento di ieri pomeriggio, invece, ha presenziato Vittorio Fioretti, ex dirigente dell’Arezzo (fino alla serie B) ben noto anche nel calcio pordenonese. Lo si è visto parlottare con i dirigenti di casa nei pressi della panchina adiacente il campo del De Marchi, dove Fabio Rossitto guidava l’allenamento in preparazione della gara di domani contro i toscani.


