Serie C 2017/18, Lega Pro, pres Gravina: "Via al campionato. Per chi non si presenta 3-0 a tavolino e punto di penalità"
Si è tenuta oggi a Firenze l'Assemblea delle società di Lega Pro. Al termine - dopo aver emanato i calendari completi del prossimo campionato di Serie C - il presidente Gabriele Gravina si è presentato ai taccuini dei cronisti parlando in primis dello sciopero minacciato dall'AIC:
"Lo sciopero è un diritto sancito dall'accordo collettivo nonché costituzionale, così come è un diritto da parte della nostra associazione sportiva decidere di giocare. Noi non sospendiamo la giornata e abbiamo deciso di giocare ed applicare le regole: chi non si presenta va incontro alle sanzioni regolamentari, cioè al rischio del 3-0 a tavolino e un punto di penalizzazione.
Per quanto riguarda la disponibilità, la Lega Pro ha dimostrato un grande senso di disponibilità verso l'AIC abbandonando logiche corporativistiche ma ragionando nell'ottica di sistema. Abbiamo sottolineato come tutte le richieste dell'AIC derivano da proposte che la Lega Pro ha già portato in sede di Consiglio Federale, condivise dal presidente federale che le ha recepite in una comunicazione inviata all'AIC.
Problemi fideiussioni, emolumenti, controlli, maggiori garanzie, fondo di sostenibilità sono tutti temi esauriti abbondantemente.
Per quanto riguarda gli Over l'Assemblea ha deliberato di andare ulteriormente incontro alle esigenze di quanto già concordato con l'AIC, cioè 14 Over + 3 tra fidelizzati, bandiera e proveniente da settore giovanile, abbiamo allargato ancora di più la forbice dando la possibilità di utilizzare un altro calciatore fidelizzato.
Abbiamo tolto il vincolo della continuità per quanto riguarda i bandiera e quelli provenienti dal settore giovanile: quindi non più quattro anni consecutivi".
Sulle azioni che verranno fatte dalla FIGC in sede di Consiglio Federale, Gravina sottolinea: "Nella comunicazione del presidente Tavecchio, ha evidenziato:
"Sentiti i due presidenti (Cosimo Sibilia e Renzo Ulivieri, ndr), mentre il presidente della Lega Pro lo ha coinvolto ieri mattina. Ha poi mandato una ulteriore e-mail di conferma delle posizioni politiche, sottolineando "porterò in approvazione in Consiglio Federale": non ha quindi utlizzato il termine "porterò in discussione".
Questo è significativo di quanta disponibilità c'è. La Lega Pro crede fermamente in quei principi e lo dico senza attacco nei confronti dell'AIC".
Il numero uno della terza serie ha quindi proseguito parlando degli altri punti discussi col presidente Tavecchio:
"Voi sapete quanto tengo a cuore il problema delle seconde squadre, lo volevamo proporre già da quest'anno ma i tempi erano troppo stretti. Bisogna porsi questo obiettivo. Siamo una Lega di sperimentazione, propositiva, che ama fare sistema. Abbiamo accettato di fare le cinque sostituzioni e non è una scelta indolore. Lo facciamo con grande senso di responsabilità e anche questo è un atto di rispetto verso l'AIC".
Sulla competitività dei tre gironi ha aggiunto:
"Sono tutti gironi impegnativi, c'è equilibrio e tanta competività. Ognuno ha fisionomia territoriale. Spero sia un campionato rispettoso delle regole e che continui sulla scia del campionato precedente. C'è stato un incremento degli spettatori in Lega Pro e abbiamo trascinato le altre leghe che invece ne hanno persi. Questo la dice lunga sul valore del nostro brand".
Chiusura dedicata ad un augurio alle società:
"L'inizio ce lo stanno rendendo particolarmente complicato e difficile. Ma i nostri presidenti sono degli impavidi, dei coraggiosi: nonostante non ci siano le risorse provenienti dal sistema, c'è tanta passione. Tutti loro meritano un encomio solenne".


