Santarcangelo-Pordenone, I ramarri visti da Perosa
Vittoria di rigore in extremis (92’) per il Pordenone nella gara d’esordio a Santarcangelo.
Tutto sommato meritata per l’impegno, testimoniato dalla dozzina d’angoli, messo in campo dall’undici di Colucci che non ha mollato mai. Il gol che ha deciso il match è stato propiziato da un cross dalla fascia destra di Pellegrini (da poco entrato al posto di Formiconi) finito su di un braccio allargato di Maloku appostato quasi al limite dell’area romagnola. Sul dischetto è andato freddissimo Burrai che ha battuto Bastianoni.
Era forse l’unico modo, su piazzato, per bucare la barriera approntata da Angelini ai limiti dell’area gialloblu, vista anche la giornata non proprio brillantissima degli avanti neroverdi (oggi per la prima volta con la casacca biancorossa da trasferta).
Niente sorprese nel 4-3-2-1 di Colucci che schiera Ciurria e Sainz Maza in supporto a Gerardi prima punta.
I voti:
Perilli 8; Formiconi 7 (st 39′ Pellegrini 6.5), Stefani 6.5, Parodi 6, De Agostini 6; Misuraca 6.5, Burrai 7, Lulli 6 (st 31′ Raffini 6); Ciurria 6, Sainz-Maza 6 (st 20′ Martignago 7); Gerardi 6.
CHI PIU’
PERILLI – Sfodera due interventi importantissimi. Entrambi su tentativi di Piccioni. Il primo in avvio di gara respingendogli un siluro. Il secondo a metà ripresa neutralizzandogli d’istinto un rasoterra maligno. La prima vittoria del campionato viene costruita sulle sue prodezze.
FORMICONI – Una prima frazione estremamente positiva. Domina la fascia destra e scarica una quantità industriale di palloni al centro che però nessuno capitalizza. Cala alla distanza e Colucci lo richiama in panca.
BURRAI – Solita continuità e sicurezza premiate dal rigore trasformato con freddezza da veterano consumato. Cerca di innescare gli avanti, ma i suoi suggerimenti cadono spesso nel vuoto.
CHI MENO
PARODI – L’errore che consente a Piccioni di involarsi tutto solo verso Perilli poteva costare molto caro. Episodio che macchia una prestazione altrimenti positiva.
CIURRIA E SAINZ MAZA – Erano loro che dovevano regalare fantasia e imprevedibilità alla manovra neroverde. Invece si sono fatti vedere poco restando relegati sulle fasce di competenza. Siamo appena all’inizio. C’è tempo per migliorare.


