Pordenone Calcio: Funziona la nuova monarchia costituzionale di re Mauro
Sì, può essere l’anno buono. Non soltanto per l’inizio più che promettente dei ramarri che fra coppa e campionato hanno fatto il pieno, collezionando 5 vittorie nei primi 5 impegni ufficiali della stagione.
Non solo per l’assenza di “predestinate” nel gruppo C come lo erano la passata stagione Venezia e Parma, promosse entrambe in serie B.
Le supposte grandi di questo nuovo campionato (Padova e Feralpisalò), rivali dei neroverdi nella corsa al primato, sono già state punite, entrambe dal sorprendente Renate. Può essere l’anno buono però soprattutto per la nuova maturità dimostrata dalla società e per la serenità e comunione d’intenti esistenti fra presidente e tecnico. Un’intesa che fra prima scrivania e spogliatoio mancava dallo scorso gennaio quando iniziò la separazione in casa fra Lovisa e Tedino.
Tanto di suo deve aver messo Leo Colucci, meticoloso e preciso nel lavoro quando aperto e accondiscendente nelle interazioni sociali.
Anche la monarchia di re Mauro però in questi ultimi tempi appare più costituzionale che assoluta.


