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Pordenone Calcio - Rossitto: "Vi spiego le difficoltà dei ramarri nei primi e ultimi minuti"
mercoledì 6 settembre 2017, 10:33In Copertina
di Redazione TuttoPordenone
per Tuttopordenone.com
fonte Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa

Pordenone Calcio - Rossitto: "Vi spiego le difficoltà dei ramarri nei primi e ultimi minuti"

Un’ora alla grande con il Sudtirol e il Pordenone può guardare gli altri, insieme a Vicenza e Renate, dall’alto in basso. Fantastico.

Se proprio vogliamo cercare il pelo nell’uovo, atteggiamento utile per non suscitare l’invidia degli dei, andrebbero analizzati i primi 10’ dominati dal Sudtirol e gli ultimi 20’, quando i ramarri sono rinculati. Li spiega Fabio Rossitto, presente fra i millecinquecento accorsi al Bottecchia per tifare Pordenone.

Succedeva anche a noi a Udine – ricorda l'ex bianconero - di avere problemi in avvio di gara per la struttura fisica dei giocatori e per tipo di preparazione. Poi, appena rotto il fiato, non ci fermava più nessuno, proprio come succede ai ramarri. Colucci guida un turbodiesel che ha bisogno di scaldare le candelette prima di procedere ai massimi regimi. Quando li raggiunge diventa devastante. Poi, a questo punto della stagione – Rossitto spiega il calo finale –, è comprensibile qualche minuto di difficoltà. Il Pordenone di Tedino, dotato di tanta qualità, lo superava palleggiando e nascondendo la palla. Il Pordenone di Colucci, meno tecnico e più fisico, deve necessariamente abbassarsi e fare densità davanti alla sua area”.

A supporto della teoria di Rossitto l’ottima prestazione di Martignago (gol e assist), uno fra i ramarri più leggeri.

Riccardo si merita questo momento – afferma il Crociato -. Lo conosco da quando era a Cittadella (campionato 12-13, ndr). Era un predestinato. L’hanno fermato gli infortuni. Speriamo che ora sia arrivata la sua grande stagione”.

Bene anche Gerardi e Ciurria.

“Federico – annuisce Rossitto – aveva solo bisogno di sbloccarsi. Ciurria mi aveva già impressionato favorevolmente. Farà bene anche Magnaghi che ho allenato a Cremona e per il quale nutro affetto. Simone ha qualità e voglia di emergere”.

Non sono troppi 8 attaccanti per tre maglie?

“No – risponde l’ex azzurro -, Colucci saprà gestirli. Al peggio – scherza - farà come Fedele. Quando gli chiedevano come decide la formazione Adriano ironicamente rispondeva: butto in aria undici maglie, i primi che le prendono vanno in campo. Scherzi a parte, per vincere un campionato serve un organico importante”.

Pordenone in testa con Renate e Vicenza alla vigilia di due trasferte.

“L’avvio del Vicenza – riprende Rossitto – non mi sorprende. Strabiliante invece quello del Renate. Non mi aspettavo il tonfo del Feralpi”.

Poi Fabio torna a guardare in casa neroverde.

Vincere a Fano – afferma – sarà importante per accrescere ulteriormente l’autostima in vista del primo vero test stagionale al Mercante con il Bassano. Se farà l’en plein allora non ci saranno più dubbi: il Pordenone di oggi – si augura il Crociato - potrà fare il Venezia di ieri e il Cittadella dell’altroieri”.

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