Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / pordenone / In Copertina
Serie D: Il minuto maledetto del Tamai
martedì 26 settembre 2017, 09:41In Copertina
di Redazione TuttoPordenone
per Tuttopordenone.com
fonte Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa

Serie D: Il minuto maledetto del Tamai

E’ l’84’ il minuto maledetto. I gol incassati a 6’ dalla fine dei tempi regolamentari sono costati 5 punti alle Furie. Sono quelli subiti a Legnago (3-2 per i padroni di casa il finale), al Comunale con l’Adriese (1-1) e domenica a Chioggia (2-2). Con 360 secondi di attenzione in più in quelle tre gare i rossi oggi avrebbero 9 punti, invece di 4, e sarebbero a una sola lunghezza dalla capolista Arzignano.

“Già – concorda Edio Pignat -, sembra che non siamo in grado di portare a casa il risultato. Peccato – scuote la testa l’uomo mercato del Tamai – perché in tutte queste occasioni avremmo meritato un risultato diverso”.

Pignat si concentra sul match di domenica.

“Abbiamo fatto un ottima prima frazione, chiusa in vantaggio (2-1, ndr). Non solo: abbiamo più volte sfiorato il terzo gol. Poi – scuote la testa – prendiamo gol per disattenzioni o errori di valutazione o lettura dello sviluppo dell’azione che stanno conducendo i nostri avversari”.

Effettivamente 7 gol subiti in 4 partite sono tantini. La situazione non è cambiata nemmeno cambiando qualcuno dei supposti “colpevoli” delle gare precedenti. Se la difesa a volte balla, l’attacco viaggia quasi a due gol a partita (7 centri in 4 turni).

“Vero – annuisce Edio -, ma non è tanto questione di reparti, quanto di fasi di gioco. La fase propositiva è già a buon punto, quella difensiva non ancora. Più che di uomini è questione di squadra. Gli attaccanti devono essere i primi difensori e partecipare anche alla fase di contenimento. I difensori proporsi in quella d’attacco”.

Più facile a dirsi che a farsi.

“Ci arriveremo – è fiducioso Pignat -. Quest’anno abbiamo una rosa importante. Basti pensare che domenica sono partiti in panca giocatori come Maccan, Franciosi, Kryeziu e Giacomini, che era fuori Furlan e dobbiamo ancora recuperare in pieno Colombera. Quelli che hanno giocato, salvo qualche momento di smarrimento, hanno fatto in pieno il loro dovere. Abbiamo preso il primo gol – racconta - a causa di un rimpallo fortunoso e il secondo per una palla filtrata a 3 metri dalla porta. Per questo sono convinto che il nostro organico è superiore almeno alla metà delle squadre del girone. Questa considerazione mi fa restare tranquillo”.

Oltre alla beffa del pareggio all’84’, è arrivata anche l’espulsione (per doppia ammonizione) di Denis “Leone” Maccan che farà scattare la squalifica per la partita di domenica con il Delta.

“Per una gomitata – sorride Pignat – che ha visto solo il signor Villa di Rimini”.

A proposito di provvedimenti. La Liventina dell’esperto in cavilli Sergio Pinzin avrebbe presentato ricorso perché il delta domenica avrebbe utilizzato uno squalificato.

Altre notizie