Pordenone Calcio - L'avvocato opinionista: "E' un campionato "ciapa no"
Ex giocatore professionista, ex ds, oggi opinionista. E’ Maurizio Mazzarella, noto avvocato pordenonese. Difficilmente perde un incontro del Pordenone in casa.
Quando si alza e comincia a dare giudizi e raccontare aneddoti sulle ere Caon, Zamparini, D’Antuono, Setten o Mungari, i supporters della tribuna fanno capannello.
Neanche fosse il “messia”.
“Del calcio - strizza l’occhio Mazzarella – lo sono. Almeno a Pordenone”.
Tanto per capire il personaggio. Non ha peli sulla lingua, non pesa i giudizi prima di emetterli. Per questo piace e per questo può non piacere. Di certo non è piaciuto a Mauro Lovisa il suo “zoom” (pubblicato come ogni settimana su Tuttopordenone.com, sito di Giuseppe Palomba) dopo il pareggio dei ramarri con il Gubbio definito “suicidio neroverde”.
“Colucci – scrisse allora l’avvocato - sbaglia formazione e paga dazio! Cambiando quasi completamente la difesa e insistendo in casa su Buratto anziché sul più offensivo Danza, era comprensibile attendersi un passo falso. Hanno detto che “i ragazzi non riescono a giocare 2 partite in 3 giorni”; se è così – andò giù duro - meglio dimenticare la serie B. Il turnover ai primi di ottobre è semplicemente ridicolo ”.
Mazzarella però non rema contro. Tutt’altro. Da ex neroverde in campo, in panca e in sede, tifa Pordenone e soffre quando le cose non vanno nella direzione in cui lui vorrebbe.
Nello “zoom” successivo al pareggio con il Mestre ha postato:
“Preoccupa la “pareggite”; nelle ultime 5 partite 4 pareggi. Per fortuna questo è un campionato “ciapa no”, in cui tutti si danno da fare per non vincere. Lunedì sera il Vicenza ha buscato 3 goal dalla Triestina. Il Pordenone resta in testa però Padova, Renate, Sambenedettese, Vicenza hanno una partita in meno. La Reggiana è già tagliata fuori così come il Feralpi.
Attenzione al Padova, società di tradizione, con stadio da 25 mila posti, 5/6 mila spettatori, struttura, staff e giocatori di vaglia. Lo ritengo il vero avversario del Pordenone, con la Sambenedettese outsider. Il mercato di gennaio – guarda avanti Mazzarella – chi andrà in B. Nelle prossime due gare, a Fermo e in casa con la Triestina, i ramarri possono fare 4 punti e restare primi.
Attenzione però: con il Mestre nella prima mezzora ho visto un Pordenone spumeggiante con ritmi alti e qualità di gioco. Nell’ultima mezzora, invece, la squadra ha troppo arretrato il baricentro permettendo così al Mestre di pareggiare. Inoltre non ho visto alcun contropiede, oggi denominato dagli “scienziati” ripartenza.
Positivo – conclude il Mazza - il “risveglio” di Sainz-Maza, autore di un bel goal e un buon assist. Deve però migliorare ancora nell’uno contro uno”.


