Fermana-Pordenone, I ramarri visti da Perosa
Un altro pareggio.
E’ il quinto nelle ultime 6 partite per i ramarri.
Caratterizzato e determinato probabilmente dall’espulsione di Mirko Stefani al 35’ della prima frazione, ma anche dalla miopia del signor Volpi di Arezzo che una manciata di secondi prima non aveva visto un fallo di mani in area di Petrucci in barriera sul piazzato di Burrai.
Saranno chiare a fine gara le immagini. Scampato il pericolo, mentre i ramarri protestavano, è partito in contropiede Sansovini sul quale è intervenuto scompostamente Stefani allungano il gomito davanti al direttore di gara. Anche in questo caso limpide e impietose le immagini.
Rosso diretto, Pordenone in 10 e senza capitano pure nel derby di domenica al Bottecchia con la Triestina. Poche le emozioni di un match che, comunque, vista sterilità dei padroni di casa (6 gare con questa senza segnare) e la conclamata “pareggite” neroverde, molti avevano previsto terminare senza vinti né vincitori.Le sorprese di Colucci per l’undicesima sono Martignago al posto di Ciurria in attacco, Lulli a completare il centrocampo (con Misuraca e Burrai) e Parodi preferito a Bassoli per far coppia con Stefani al centro della difesa.
PERILLI 7 – In una gara che non regala molte emozione e sollecita poco i portieri, Perilli non si fa sorprendere nelle occasioni in cui viene chiamato in causa. Prezioso un suo intervento al 70’, quando neutralizza il colpo di testa ravvicinato di Maurizi che aveva fatto gridare al gol i milletrecento del Recchioni.
FORMICONI 6 – Meno propositivo del solito. Non solo quando con il Pordenone in inferiorità numerica ha dovuto tenere la sua zona, ma anche nei primi 35’. Positivo in contenimento.
STEFANI 5 – E’ da un po’ che segnaliamo il fatto che il capitano non è più lui. La conferma si è avuta a Fermo, quando si è fatto prendere dal nervosismo commettendo un fallo cattivo e ingenuo.
PARODI 6 – Colucci lo preferisce a Bassoli e Giulio, pur senza strafare, risponde presente.
DE AGOSTINI 7 – Ancora una volta il migliore dei ramarri. Dalla sua fascia arrivano i palloni più pericolosi. Eredita la fascia da Stefani e la porterà con orgoglio e sicurezza anche contro l’Unione.
MISURACA 6.5 – Si sacrifica anche in contenimento come richiede l’emergenza. Lavora sempre però con eleganza e raffinatezza.
BURRAI 6.5 – Tutti i palloni in fase propositiva passano attraverso i suoi piedi pensanti. Non è una novità. Il regista c’è. Quello che manca a Colucci è un buon rifinitore.
LULLI 6 – sacrificato per far entrare Bassoli. Non aveva brillato nella prima mezzora.
MARTIGNAGO 6 – Non è la sua partita e forse nemmeno il suo ruolo. Non coglie l’occasione offertagli da Colucci.
SAINZ MAZA 6.5 – Regala qualche raggio di luce nel grigiore, ma è lontano da quel giocatore determinante promesso dalla dirigenza.
GERARDI 6 – Insistiamo: non è facile combattere sbattere da solo la testa contro i muri avversari. Si mangia un pallone che chiedeva solo di essere toccato in rete.
BASSOLI 6 – Doveva riposare per “curare” Arma. Entra e fa il suo.
CIURRIA 6 – Il suo innesto non cambia la storia della gara.
BURATTO 6 – mandato in campo in corsa per tamponare le eventuali smanie gialloblu che non arrivano.
RAFFINI 6 – Venti minuti per tentare un miracolo che questa volta non gli riesce. Non è mica coppa questa!


