Pordenone Calcio - Lovisa: "Certi errori compromettono i progetti di chi investe"
Nonostante il primo posto in classifica (reale o virtuale che sia) è un momento più nero che verde per il Pordenone. All’espulsione di Mirko Stefani e all’infortunio di Federico Gerardi si aggiunto un ben più grave lutto che ha colpito negli affetti più cari (è deceduta la mamma) Leonardo Colucci. Il tecnico è ovviamente partito per la Puglia.
La squadra è rimasta ad allenarsi agli ordini di Gianni Migliorini. Passando alle vicende di campionato re Mauro ha fatto il punto della situazione della squadra e di quanto sta succedendo nel torneo di serie C. Primo tema è stato la situazione del Modena che con il Padova ha subito il terzo 0-3 a tavolino per l’indisponibilità del Braglia.
“Sono cose – ha detto Lovisa a TPN – che succedono solo in Italia. Premetto che mi dispiace per ciò che sta vivendo una piazza importante e di lunga tradizione, ma in un paese normale il Modena sarebbe già stato radiato. Invece da noi bisogna aspettare il quarto 0-3 a tavolino (che sarà l’8 novembre, Modena-Bassano, ndr). Poi – continua Lovisa – verranno tolti i punti fatti da tutte le squadre che in quel momento avranno già incontrato il Modena. La cosa mi fa tornare in mente – re Mauro riavvolge dolorosamente il nastro – quanto successo a noi tre stagioni orsono, quando fummo sconfitti nel playout da un Monza che nemmeno un mese dopo fallì”.
Situazione che gli costò mezzo milione di euro per riportare il Pordenone in terza serie attraverso il ripescaggio. Lovisa è tornato quindi sul pareggio di Fermo, quinto nelle ultime sei gare disputate dai suoi ramarri. In particolare a quei 30 secondi passati poco dopo la mezzora della prima frazione fra la mancata concessione di un rigore chiarissimo a favore del Pordenone e l’espulsione di Stefani per la gomitata rifilata a Sansovini lanciato in contropiede.
“Mirko ha sbagliato – ammette Lovisa – e in settimana non mancherò di farglielo notare. Lui è il nostro capitano e deve essere di esempio per tutti. Capisco – aggiunge – che c’è tensione e nervosismo dovuti al fatto che siamo primi e vogliamo restarci, ma episodi come quello non devono succedere. Questo però – passa all’attacco re Mauro – non nasconde il fatto che pochi secondi prima ci era stato negato un rigore evidente per un fallo di mano in area che ha fermato il pallone scagliato su punizione de Burrai. Sarebbe stato rigore ed espulsione del giocatore avversario. Invece il risultato è rimasto inalterato ed inferiorità numerica per un’ora abbiamo giocato noi. Non chiediamo nulla che non ci spetti, ma – conclude re Mauro – non possiamo permettere che simili errori arbitrali vadano a compromette i progetti di chi investe tanto e ha programmi di crescita importanti”.


